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Nibali, bis tricolore: «E adesso penso al Tour»

Successo per distacco, sul podio Reda e Ulissi. La prova femminile alla friulana Cecchini

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TORINO. Un successo importante, per la maglia conquistata e soprattutto in chiave Tour de France. All’ombra della splendida Basilica di Superga, guarda caso progettata dal messinese Filippo Juvarra nel 1715, il peloritano Vincenzo Nibali si è laureato per il secondo anno consecutivo campione d’Italia di ciclismo su strada.

Lo scalatore peloritano della Astana ha vinto ieri la prova in linea dei campionati tricolori riservata ai professionisti, di 219 chilometri, disputata lungo un percorso insidioso su strada, tra Legnano e Torino, con la salita di Superga affrontata due volte nel finale. Lo «squalo» ha dimostrato di essere in grande forma, pronto dunque per la Grande Boucle, facendo via via il vuoto alle sue spalle e arrivando sotto il traguardo in solitaria dopo 4 ore 57’ e 38” (alla media di 44,209 km/h). Sul podio, assieme al siciliano, sono saliti Francesco Reda (Idea 2010), giunto secondo con 13” di distacco da Nibali, e Diego Ulissi (Lampre Merida), terzo a 29” dallo “Squalo”.

Ad animare la corsa ci avevano pensato Marco Frapporti (Androni-Sidermec), Filippo Fortin (Gm Cycling team), Antonio Nibali (fratello di Vincenzo, della Nippo-Fantini), Luca Sterbini (Bardiani-Csf) e Giorgio Cecchinel (Southeast), in fuga per buona parte della gara, ripresi dai migliori a trenta chilometri dall’arrivo. Poi è iniziato lo show di Vincenzo Nibali, al quale hanno resistito fino a poca distanza dal traguardo soltanto Reda e Ulissi. Strada facendo, invece, hanno perso terreno gli altri protagnosti attesi, come Domenico Pozzovivo (Ag2r La Mondiale), giunto sesto a 1’25”, e Davide Rebellin (Sprandi), quinto all’arrivo a 1’17” da Nibali, poco dietro al sorprendente Gianfranco Zilioli (Androni Sidermec), quarto classificato. Hanno deluso infine, «scottati» dalle alte temperature (30 gradi circa), Francesco Manuel Bongiorno, Davide Formolo, Edoardo Zardini, Franco Pellizotti, Ivan Santaromita e Moreno Moser.

«Finalmente un po’ di condizione è arrivata. Ho provato a sentire, anzi a risentire, certe sensazioni ed è andata bene. La forma è buona: per ora, con questa maglia addosso, mi godo queste grandi emozioni. Da domani penserò al Tour de France». Così, subito dopo la premiazione, Vincenzo Nibali ha raccontato i propri sentimenti. «La squadra mi ha aiutato tanto: abbiamo fatto un grande lavoro. C’è voluto un po’ ma questo primo successo stagionale è finalmente arrivato. Il Tour? Manca poco: sarà veramente difficile, ci sono avversari molto competitivi. Con questa maglia tricolore, però, avrò una bandiera in più da far sventolare con orgoglio durante la corsa francese. Promesse? Spero di far divertire tutti i tifosi che mi seguono. Vedremo: ci sono momenti no e momenti si. Questo è un momento si: speriamo che continui così anche in Francia», ha concluso Nibali.

In campo femminile Elena Cecchini, della Lotto-Soudal Ladies, ha vinto la prova in linea categoria elite dei tricolori bissando il succesos di un ano fa. La friulana al termine del percorso su strada, 135,5 chilometri da Legnano a Torino, chiuso in tre ore 23’59”, ha preceduto la piemontese Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro), seconda a 21”, e la romagnola Dalia Muccioli (Alè Cipollini), terza con 23” di distacco dalla campionessa tricolore.

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