In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

L’Unione può ripartire da un nucleo di “reduci”

In attacco Rocco è indispensabile mentre sono destinati a restare il fedelissimo Proia e Spadari. In uscita Pontrelli jr

2 minuti di lettura

TRIESTE. Una rosa da rivoluzionare, ma non tutto è da buttare. Anche se l’annuncio dei programmi per la prossima stagione continua a tardare e nonostante le mosse di mercato siano allo stato solo abbozzate, quantomeno Pontrelli sembra aver individuato gli elementi della scorsa stagione da cui vorrebbe ripartire per l’Unione Triestina 2012 del prossimo campionato. Una mezza dozzina di giocatori, non di più. Del resto, se gli obiettivi saranno davvero quelli di una serie D di vertice come annunciato dal presidente, è ovvio che da salvare della scorsa stagione non c’è molto. Il nome principale da cui ripartire secondo Pontrelli è comunque quello di Daniele Rocco, autentico artefice della salvezza di Dro e di un girone di ritorno giocato a ritmi di squadra da metà classifica. Il desiderio è di costruire sul bomber monfalconese le fondamenta della nuova rosa, anche se attorno a Rocco tutto il settore offensivo sarà rivoluzionato. Anche a un centrocampo c’è comunque un perno da cui partire: il nome è quello di Daniele Proia, autentico trascinatore del reparto e combattente indomabile. Il biondo centrocampista si è confermato l’elemento di punta di tutta la pattuglia laziale portata in origine dalla dirigenza romana, che invece ha deluso in quasi tutti gli altri elementi. Sempre a centrocampo, sembra si voglia puntare ancora su Stefano Spadari, centrocampista di ordine e qualità, anche se ancora troppo discontinuo e in alcuni casi alle prese con una tenuta fisica non ottimale, causa anche una partenza ad handicap per un infortunio. Però il ragazzo ha 21 anni e può ancora crescere, e in fondo le sue geometrie sono risultate preziose durante la stagione. Anche qui, attorno a Proia e Spadari, il reparto va però quasi completamente rifondato. Gli altri tre elementi che dovrebbero restare sono tutti del reparto difensivo. Il primo è Francesco Fiore, difensore centrale che quando privo di problemi fisici ha dimostrato di meritare la serie D, anche se il grado di attenzione dovrà maturare per abbinarlo a una fisicità di rilievo per la categoria. Pare si voglia puntare anche su Luca Crosato, del resto una delle più belle sorprese della stagione: fra l’altro il terzino è un triestino doc ed è del 1997, pertanto pedina fondamentale per la regola degli under. Per gli altri baby, invece, si cercherà di attingere al serbatoio di squadre più importanti. Altro elemento su cui si vuole puntare è Eugenio Giannetti che ha giostrato sia da centrale che da terzino e pur mostrando molte lacune ha dimostrato sempre grande impegno. Sembrerebbe invece che Nicholas Di Piero e Damiano Pontrelli possano prendere altre strade: forse anche un segnale da parte della società di voler sgombrare il campo da qualsiasi equivoco, che inevitabilmente potrebbe sorgere quando in rosa sono presenti figli di dirigenti.

I commenti dei lettori