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TORINO. In settimana insospettabile assicuratore, nei weekend ultrà «capace di azioni sconsiderate e violente». È stato lui, Giorgio Evenzio Saurgnani, 28enne tifoso della Juventus residente a Romano di Lombardia, nel Bergamasco, a lanciare, insieme ad altri in via di identificazione, la bomba carta che il 26 aprile, durante l'ultimo derby della Mole, ferì lievemente undici tifosi granata. La Digos di Torino, che nei giorni successivi la partita lo aveva già denunciato, lo ha arrestato.

A inchiodarlo alcuni filmati, sia delle telecamere dello Stadio Olimpico sia girati da amatori, e soprattutto alcuni messaggi inviati con il telefonino. In uno di questi, cinque minuti prima del lancio, annunciava agli amici «tra poco boom». Le analisi investigative hanno consentito di recuperare numerose immagini in cui l'ultrà bianconero è immortalato con armi da taglio e con bombe carta del medesimo tipo di quella esplosa durante il derby, dove Saurgnani era entrato senza biglietto. Per un anno costretto dal Daspo a restare lontano dagli stadi, era nella blacklist che gli impediva di acquistare biglietti per le trasferte della squadra del cuore. Eppure era regolarmente allo stadio.

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