Il giudice esamina Forlì e la Viola Trieste alla finestra

Oggi la Procura federale Fip dovrebbe visionare i documenti inviati da Matera. Dal Veneto nessuna novità sul caso-Akele

TRIESTE. Oggi pomeriggio a Roma seduta di lavoro per il Procuratore federale della federbasket Marco Lucente, che potrebbe prendere materialmente in consegna la documentazione inviata dalla Bawer Matera alla Fip, e da questa trasmessa all’organo di giustizia sportiva, in cui il club lucano evidenzia le irregolarità formali e sostanziali commesse da Forlì e Reggio Calabria (che pare abbia pagato anch’essa fuori tempo massimo, anche se con un assegno circolare, la fidejussione per la partecipazione al campionato) chiedendo che se ne traggano le logiche conclusioni. Tradotto: l’esclusione rispettivamente dai gironi Gold e Silver della A2.

Da Roma confermano che il plico è effettivamente arrivato sulla scrivania della Procura federale, ma ieri non erano ancora in gradi di dire se effettivamente già oggi il giudice Lucente avrebbe iniziato ad esaminarlo e quanto tempo potrebbe servire per arrivare a trarre conclusioni formali. Ma almeno qualche informazione dovrebbe arrivare venerdì al Consiglio federale, che dovrebbe ratificare (è l’ultima seduta prima dell’inizio della stagione agonistica) gli elenchi delle squadre ammesse ai vari campionati nazionali.

Da Forlì ostentano tranquillità e sicurezza, ma pare che in realtà le cose non siano così tranquille, nell’ambiente cittadino del basket c’è scetticismo palpabile. Intanto giocatori e staff tecnico hanno in mano rispettivamente da 8 e da 11 giorni gli assegni di pagamento del primo stipendio, che però non sono ancora esigibili perchè scoperti. E poi la squadra continua ad essere emigrante, dividendosi tra le palestre di Forlimpopoli e Villa Franca per allenarsi. E lo resterà fin quando la società non sborserà i 120mila euro, o almeno una congrua parte, di debito pregresso nei confronti della Fiera di Forlì che gestisce il palasport. L’atmosfera è quella tipica pre-temporalesca, con nuvole sempre più gonfie e nere che si accumulano, in attesa del fulmine che apra le cateratte del cielo. La Procura federale potrebbe essere questo fulmine scatenante. Una situazione a cui guardano con attenzione tanti club, pur con differenti motivazioni, dal mercato che riavrebbe improvvisamente una ventina di giocatori liberi e allenati, alle retrocessioni che, in caso di eslcusione di Forlì e Reggio, scenderebbero a una soltanto.

Per concludere, nessuna novità dal Veneto sulla vicenda Akele-Reyer. E se le due parti possono anche non aver fretta, per la Pallacanestro Trieste il tempo invece stringe sempre di più e il limite di attesa sta per scadere.

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