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GORIZIA. Tutto o niente. Non ci saranno mezze misure oggi per l'Azzurra impegnata nella finalissima dei play-off promozione sul campo di Sistiana: se vince, sale in Prima categoria, con qualunque altro risultato è condannata a restare in Seconda.

I goriziani allenati da mister Gigi Curato infatti pagano il peggior piazzamento in campionato rispetto al Sistiana, giunto secondo alle spalle della corazzata triestina del Sant'Andrea. E forti di questo risultato i triestini possono in questo modo permettersi di giocare potendo contare su due punteggi su tre a proprio favore: se al termine dei 120 minuti (dopo i 90 regolamentari ce ne saranno infatti altri 30 di eventuali supplementari) ci sarà parità, a salire in Prima categoria sarà proprio il Sistiana.

«E noi andiamo a Sistiana consci che abbiamo soltanto un risultato a nostra disposizione, e faremo di tutto per ottenerlo - sottolinea il direttore sportivo della formazione azzurrina Valentino Andaloro - saremo fortunatamente con l'organico al completo eccetto il lungodegente Burlon ko per un infortunio al ginocchio: chiederemo al nostro pubblico di sostenerci nel modo più caloroso possibile».

Evitando se possibile intemperanze: il giudice sportivo ha infatti comminato una multa di 500 euro all'Azzurra per il comportamento tenuto dai propri tifosi nella sfida di semifinale playoff domenica scorsa a Monfalcone contro la Romana. Gara vinta 2-1 in campo, ma che sugli spalti è stata vissuta in maniera evidentemente discutibile. Andaloro però prende le difese dei propri tifosi: «La decisione di multarci in quel modo non ci va affatto giù: è vero che i nostri supporters hanno protestato con la guardalinee dopo il gol subito, al di là che la rete era in fuorigioco clamoroso. Poi però ci è stata comminata una responsabilità oggettiva che non abbiamo: non giocavamo noi in casa. E se ad insultare pesantemente la guardalinee non fosse stato un nostro tifoso? Da che mondo è mondo chi gioca in trasferta non si vede attribuire questo tipo di responsabilità. Ad ogni modo ci concentriamo sulla gara contro il Sistiana. Inutile evidenziare che ci giochiamo una stagione».

Matteo Femia

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