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Diviach: "Domani tutti al PalaRubini per tifare Acegas"

L’ala triestina: «Ho perso la stagione ma ho iniziato a lavorare». In forse la presenza di Candussi nella sfida che vale una stagione contro Napoli

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TRIESTE. «Ero in autostrada, in viaggio per raggiungere il raduno di Ariano Irpino e rispondere alla convocazione con cui Napoli mi assicurava espressamente un posto in squadra. Arrivato a Venezia mi ha chiamato il procuratore e mi ha detto "Marco, torna indietro, per il momento non se ne fa nulla". Da allora è cominciato un lungo tira e molla con la società partenopea che a oggi non si è ancora risolto».

Marco Diviach, l'ala triestina classe 1988 la scorsa stagione in maglia Acegas, riassume con una punta di amarezza una stagione da incubo.

Reduce da un campionato cominciato a Bologna e concluso in prestito a Trieste, Diviach ha vissuto da spettatore il passaggio del titolo sportivo passato dalla Biancoblù Bologna a Napoli. Per lui, che con il sodalizio felsineo aveva un contratto valido anche per la stagione 2013/2014, poco cambiava.

«La mia volontà - racconta Marco - era quella di rispettare il contratto e per questo non avevo cercato altre soluzioni, allora possibili. Quando ho avuto la certezza di non essere più voluto da Napoli era impossibile trovare un’altra squadra, in quanto tutte già complete. Devo dire la verità: ci sono rimasto male perchè mi sono davvero sentito preso in giro». Il problema per Marco è che Napoli non riconosce il contratto da lui firmato con Bologna e quindi non lo considera un suo giocatore. «Con il passare del tempo - continua Diviach - quando ho capito che non avrei potuto giocare e che la stagione era persa, mi sono crollate le certezze. Ho cercato e trovato un lavoro e per il momento va bene così. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma cerco di stare tranquillo e fare il massimo nella realtà in cui ho trovato un impiego».

Nonostante l'amarezza accumulata in tutti questi mesi, Marco continua a seguire da vicino l’Acegas che, da buon triestino, spera di veder centrare presto la salvezza. E la gara di domani, che metterà la Pallacanestro Trieste proprio di fronte a Napoli, è l'occasione migliore per tornare a vedere il basket giocato. «Sarò certamente al PalaRubini assieme a tutti i tifosi triestini - conclude Diviach- e devo dire che per me non sarà una partita come le altre. Tiferò per Trieste sperando che vinca e se succederà sarò molto orgoglioso della squadra della mia città e dei miei ex-compagni».

Domani in forse la presenza di Candussi che nell’allenamento di giovedì sera si è fermato. La situazione viene monitorata dallo staff medico.

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