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Triestina, discorso salvezza da chiudere in fretta al Rocco

Dopo lo scivolone immeritato di Padova la squadra di Rossitto deve fare almeno sei punti nei quattro match casalinghi contro altrettante pericolanti. Si comincia col Mezzocorona

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TRIESTE. La battuta d’arresto di Padova, al di là della comprensibile rabbia di Rossitto, conta poco. La prestazione, soprattutto nel secondo tempo, c’è stata a dimostrazione che la squadra in queste ultime 5-6 settimane ha trovato la sua identità.

Ma c’è anche da non sottovalutare una situazione di classifica che, nel caso di passi falsi in casa, potrebbe complicarsi. Il margine di cinque punti sulla zona play-out non è male ma non consente di affrontare le prossime partite con la tranquillità di una salvezza acquisita o comunque molto vicina.

Anzi la salvezza della Triestina ma anche quella delle altre squadre che arriveranno a Trieste si consumerà proprio sul prato del Rocco.

«La sconfitta di Padova ha dell’incredibile per il numero di palle-gol costruito dai miei ragazzi nella ripresa, ma è evidente che adesso non possiamo sbagliare la prossima partita in casa».

Fabio Rossitto alla fine del match di domenica ha capito che dovrà affrontare una settimana particolare alla ricerca della concentrazione evitando però lo stress della pressione.

Al Rocco arriva il Mezzocorona che si trova in piena zona play-out ed è reduce dal successo di misura con il Vittorio Veneto, altra squadra inguaiata.

Entrambe saranno di scena sul palcoscenico del Rocco nei prossimi appuntamenti casalinghi dell’Unione. Qualora fossero sconfitte le formazioni ospiti sarebbero ancora più in difficoltà a mantenere la categoria. La Triestina invece con due vittorie metterebbe la salvezza in cassaforte.

C’è da dire che in questo girone di ritorno la squadra di Rossitto non ha mai tradito (fatta eccezione per la partita con la Sanvitese) contro le formazioni che si trovano alle sue spalle in classifica. Vittoria con la Fersina e anche con il Dro al Rocco (successo sfiorato in trasferta nel derby con l’Ufm).

Rossitto insomma deve puntare a chiudere i giochi per poi cominciare a pensare al futuro della squadra. Anche se non sa quale sarà il suo destino e quello dei giocatori dopo il cambio di proprietà.

In realtà, qualora non dovessero arrivare i risultati nelle prossime due partite al Rocco (nel mezzo c’è il match a Marano), ci sarebbero altre due prove d’appello contro il Giorgione alla deriva e nell’ultima giornata con il Tamai.

Comunque quattro delle sei squadre che tentano di evitare i play-out dovranno misurarsi sul rettangolo triestino.

La Triestina, come sta giocando di questi tempi, deve trovare il giusto mix tra il fioretto e la clava.

Il centrocampo ha un buon feeling con l’attacco e questo porta alla costruzione di un numero di palle-gol sufficiente per i tre uomini davanti che sono tra i migliori della categoria. In questo momento è illogico pensare che la Triestina venga risucchiata nelle sabbie mobili della classifica. Ma Rossitto fa bene a stare in campana.

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