Le mille storie della Coppa Trieste dal bomber Wolf ai big inattesi

TRIESTE. Quattro squadre slovene, tre serbe, una rumena, una kosovara e poi rappresentanti tra l’altro di Bosnia, Macedonia, Colombia, Polonia, Grecia, Albania, del continente africano e forse ancora...

TRIESTE. Quattro squadre slovene, tre serbe, una rumena, una kosovara e poi rappresentanti tra l’altro di Bosnia, Macedonia, Colombia, Polonia, Grecia, Albania, del continente africano e forse ancora da altre parti. È la Coppa Trieste più multietnica che mai, edizione numero 51. Una stagione storica per la regina delle manifestazioni amatoriali, la più antica d’Italia, nata nel 1963. Storica perché per la prima volta il nome della Coppa Trieste è affiancato dall’oreficeria Laurenti Stigliani e per l’unione con il Torneo Sportest.

Trenta le squadre iscritte con oltre 600 partecipanti e una scommessa ampiamente vinta visti i consensi che arrivano in abbondanza tra i partecipanti. Tante storie si sono fin qui raccontate delle prime cinquanta edizioni e tante sarebbero ancora da raccontare per quel che riguarda il presente. C’è ad esempio Gianluca Wolf il super bomber di tutti i tempi (784 gol) che milita nel Trieste Serramenti; ci sono Massimo e Daniel Jannuzzi, padre e figlio che giocano assieme nello Studio R; c’è Giampaolo Bevitori, funambolo baskettaro che oltre al calcio incanta anche sui parquet, seppur amatoriali. C’è poi chi come Sergio Pizzotti è ancora in panchina, ora mister ma fino a qualche tempo fa anche giocatore, con i 42 anni di presenza. Molto attivi anche Benito Vascotto (38 anni di attività) e Giorgio Borghese (36).

Tanti nomi noti hanno legato il proprio nome a questa kermesse, recentemente spiccano quelli di Gubellini e Allegretti, ex bandiere della Triestina. E a proposito di piedi buoni, quelli che danno del “tu” al pallone, ce ne sono alcuni che strappano gli applausi anche agli avversari. E nelle giocate spettacolari, in questo ma anche negli altri tornei triestini, eccelle spesso la scuola serba con protagonisti i soliti noti: Djuricic, Acic, Pljevaljcic a cui si è aggiunto da poco Sandi Bezic, una vera forza della natura che potrebbe fare sicuramente un’ottima figura anche in...serie D. Gente che ha visto da vicino persino la Coppa Campioni.

E dalla Serbia alla Slovenia il passo è breve, altra realtà emergente in Coppa Trieste, anzi la realtà in questo momento numero uno. Già perché l’Mnk Macoka Motive Service sta dominando la manifestazione. I numeri sono da paura: 10 vittorie su 10 con 72 gol fatti e 29 subìti. Tra i protagonisti spiccano le figure di Bostian Brec e Tomo Mihacic. Quest’ultimo ex del Nk Gorica con cui aveva anche partecipato alla Coppa Uefa. Nei secondi in classifica, la Pizzeria Birreria San Nicolò, anch’essa di provenienza slovena, c’è un gran collettivo con il vertice della piramide rappresentato da Sasa Jakomin, 188 centimenti di pura potenza. Ex giocatore di Koper, SpVgg Unterhaching (Germania) e Bregenz (Austria) con cui è sceso in campo fino a pochi mesi fa. Il tutto in 19 anni di professionismo.

Massimo Umek

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