La A al Rocco, sabato c’è l’Inter

Il Cagliari ha scelto di giocare nello stadio di Trieste. E forse il 6 maggio supersfida con la Juve

TRIESTE. La notizia ormai era nell’aria ma soltanto ieri pomeriggio è stata ufficializzata. La serie A ritorna a Trieste dopo oltre 60 anni (con un break nel ’93 in occasione di Brescia-Lazio per la squalifica del Rigamonti). Il Cagliari ha deciso di giocare al Rocco il match di sabato prossimo contro l’Inter (si giocherà alle 15). Il lungo braccio di ferro con il Comune, nonostante le garanzie fornite dal sindaco del capoluogo Zedda sulla sistemazione del Sant’Elia, si è concluso con una presa di posizione netta da parte di Cellino.

«Perdurando lo stato d'incertezza, in merito all'agibilità completa dello stadio Sant'Elia, la cui capienza, da tempo, è ben al di sotto del minimo richiesto dai regolamenti - scrive il comunicato della società rossoblu - , la Lega Nazionale Professionisti ha concesso al Cagliari Calcio il Nulla Osta per poter disputare a Trieste, stadio "Nereo Rocco", la prossima gara interna contro l'Inter».

Immediata la risposta del sindaco Zedda: « E' inaccettabile che la decisione della società Cagliari Calcio di andare a giocare le ultime partite casalinghe a Trieste possa in qualche modo essere fatta ricadere sul Comune. Voglio ricordare che il fatto che la squadra rossoblu abbia giocato davanti ai propri tifosi in questi mesi – da quando cioè la commissione di vigilanza aveva dichiarato inagibile il Sant'Elia – è merito del lavoro del Comune, impegnato in tutte le sue strutture per garantire lo svolgimento delle partite in città. cosa sia cambiato nel giro di quattro giorni – dall'incontro di giovedì tra me e il presidente Cellino – non è ben chiaro. Di sicuro, non l'impegno che l'amministrazione».

Provocazioni, polemiche e quant’altro restano confinate nei perimetri della Sardegna. Perché ai tifosi locali poco importa. Sabato pomeriggio i nerazzurri, ma anche i tanti sardi residenti a Trieste e nel Triveneto, potranno godersi la partita al Rocco.

Non solo ma è abbastanza probabile che il Cagliari proseguirà la sua migrazione anche per i match successivi e cioè Cagliari Catania (15 aprile), Cagliari-Chievo (23 aprile) e soprattutto Cagliari-Juventus (6 maggio). Ma soltanto quest’ultima partita non è concomitante con gli impegni in LegaPro della Triestina (sfide con il Piacenza e con lo Spezia) e quindi i match del Cagliari andrebbero anticipati al sabato i rossoblù avrebbero già inoltrato la richiesta alla Lega). Se gli appassionati locali sono in festa non si può dire lo stesso di quelli cagliaritani le cui proteste fino a ieri comunque sono state moderate. Domenica contro l’Atalanta gli spettatori sono stati meno di 5.000 mentre buona parte degli abbonati sono stati già rimborsati perché non hanno accettato il trasferimento, per motivi di sicurezza, dal settore distinti alla tribuna laterale del Sant’Elia. È probabile tuttavia che si verifichi una notevole mobilitazione dalla Sardegna ma soprattutto da tutta l’Italia settentrionale e anche dalla Slovenia e dalla Croazia. Sarà dunque una vetrina d’eccezione dunque per il Rocco e per tutta la città in questi tempi di magra sul fronte calcistico locale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi