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Hockey pista, l’Edera alza bandiera bianca

La squadra ritirata dalla serie B dopo 7 incontri disputati nel torneo in corso «Gravi difficoltà economiche», ha motivato la decisione il responsabile Mari

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di Riccardo Tosques

TRIESTE

L'hockey pista triestino chiude i battenti. Un addio improvviso, ma per certi versi nell'aria da tempo. Dopo 7 incontri la squadra dell'Edera impegnata nel campionato di serie B ha deciso di ritirarsi. «Gravi difficoltà economiche», spiega il responsabile della sezione hockey pista Enzo Mari. Il plurititolato portiere triestino, dopo tanti sacrifici personali anche di natura finanziaria, ha deciso di dire basta. «I costi iniziavano ad essere non più sostenibili - prosegue Mari - e fino ad ora la gestione familiare della squadra poteva andare anche bene, ma mi ero ripromesso che se le cose non fossero cambiate entro l'inizio del 2012 avrei ritirato la squadra». E così è stato. L'Edera sino ad ora aveva disputato 7 incontri con un bilancio di 2 vittorie e 5 sconfitte.

Ma come è possibile che in un torneo caratterizzato da trasferte complessivamente vicine e con una struttura come la Foschiatti a propria disposizione la società abbia deciso di chiudere la prima squadra? «L'anno scorso, quando l'hockey pista è tornato in città dopo tanti anni di assenza, abbiamo avuto la possibilità di puntare su giovani triestini - racconta Mari - i quali però purtroppo quest'anno, per vari motivi, non hanno dato la conferma della loro disponibilità». Per poter scendere in pista l'Edera ha dunque richiamato giocatori residenti a Pordenone e Gorizia. Ed i costi, legati anche ai semplici rimborsi spesa della benzina, sono lievitati. «Purtroppo gli sponsor sono venuti a mancare e così eccoci qui, malinconicamente, a ritirare la squadra», aggiunge Mari.

Bassano, Montecchio Maggiore, Sandrigo, Valdagno, Trissino, Breganze, Thiene queste le tappe di un torneo che a partire dalla prossima giornata rimarranno orfane di Trieste. La squadra comunque continuerà, per quanto possibile, ad allenarsi. I pordenonesi Danilo Santimone, Jorge Pereira Ricardo, Pierangelo Donadi, i goriziani Jan Mauri, Davide Poletti ed i triestini Massimo Kalik, Lorenzo Lubich, Marco Colombin, Alessandro Galli e Manuel Iurissevich almeno una volta alla settimana si ritroveranno in via Boegan. «Purtroppo devo anche annotare che rispetto all'anno scorso ho visto calare l'entusiasmo della squadra», ammette Mari.

Ma quali sono le speranze di rivedere una prima squadra dell'hockey pista a Trieste? Il responsabile dell'hockey pista è ottimista: «Abbiamo un gruppo giovanile composto da undici ragazzi dai cinque ai dodici anni seguiti ed allenati da Manuel Iurissevich che stanno iniziando a pattinare e a prendere confidenza con la stecca. Credo proprio che loro siano il futuro dell'hockey pista».

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