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De Benedetto: «Pallacanestro Trieste migliora. Brescia ancora senza Caupain»

L’ex dirigente biancorosso parla della gara di sabato sera all’Allianz Dome: «Le previsioni non vi davano credito, Legovich sta dando un’identità precisa»

Antonello Rodio
Aggiornato alle 1 minuto di lettura
Marco De Benedetto ospite de Il Piccolo quando lavorava per la Pallacanestro Trieste 

TRIESTE Reduce dal match di Eurocup disputato mercoledì sera in Romania, sconfitta 91-86 sul parquet del Cluj-Napoca al termine di una gara equilibrata e decisa dagli episodi nell'ennesimo finale punto a punto, la Germani Brescia si rituffa nel campionato. Arriva domani sera a Trieste per dare continuità all'ottima prestazione offerta nell'ultimo turno quando, al PalaLeonessa, ha regolato la Bertram Tortona.

Tour de force per la formazione di Alessandro Magro, che dopo l'anticipo dell'ottava giornata in programma all'Allianz Dome tornerà in campo già martedì prossimo in coppa nel derby contro la Reyer Venezia. Del momento in casa Leonessa e della sfida contro la formazione di Marco Legovich parla Marco De Benedetto, apprezzato ex della Pallacanestro Trieste.

«Il bilancio di questo inizio di stagione ci lascia solo parzialmente soddisfatti - racconta il direttore generale della Germani - Abbiamo raccolto meno di quanto seminato, l'obiettivo è riuscire a trovare un po' di continuità in più. I ritmi tra campionato e coppa sono frenetici ma lo abbiamo voluto noi e quando si gioca con questa frequenza la continuità fisica e tecnica diventa fondamentale per riuscire a ottenere i risultati».

Come nelle ultime gare, anche all'Allianz Dome la formazione bresciana non potrà schierare Troy Caupain, il play-maker scelto a inizio stagione per sostituire il partente Naz Mitrou-Long e fermo da qualche settimana a causa di un problema ai pettorali. «Confermo che non ci sarà - continua De Benedetto - In questi giorni sta completando le visite specialistiche necessarie per valutare il suo problema e definire terapie e tempi di recupero. Stiamo giocando senza di lui, cercando di trovare le soluzioni all'interno del nostro roster, non è facile e non lo sarà neanche domani contro una squadra che sta dimostrando di essere in fiducia. Troppo presto Trieste è stata etichettata come la squadra materasso di questo campionato e invece, le vittorie contro Napoli e Sassari e la prova positiva di domenica scorsa contro Milano hanno dimostrato che è una formazione in crescita. Merito di Marco Legovich che ha sempre cercato di dare un'identità precisa al suo gruppo, lo ha fatto all'inizio della stagione e lo farà a maggior ragione adesso dopo l'intervento sul mercato e l'innesto nella rosa di un giocatore come Ruzzier».

Operazione che può cambiare il volto di Trieste. «Sicuramente è un arrivo importante - conclude De Benedetto - stimolante nel senso che metterà lo staff tecnico di fronte all'esigenza di trovare nuovi equilibri in un reparto che può già contare su ottimi giocatori».

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