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Bartley Mvp ma decide Gaines: la pallacanestro Trieste regola Treviso a Caorle

Il torello biancorosso è il top scorer nel successo sui veneti per 65-71. L’ex canturino firma le due triple che siglno il sorpasso. Dall’altra parte Banks rimane a secco

Roberto Degrassi
2 minuti di lettura

CAORLE Il miglior momento difensivo della partita e due triplone di Frank Gaines a ricordare che non si diventa capocannonieri della A per caso. Così in volata la Pallacanestro Trieste rovescia a Caorle un confronto con la Nutribullet Treviso che l’ha vista a lungo all’inseguimento. Una dimostrazione di lucidità e personalità. Il cantiere di Marco Legovich rimane comunque aperto. La pressione difensiva, il gioco in velocità, l’intensità si sono visti solamente a sprazzi, c’è la sensazione che debba ancora venir raggiunto un equilibrio. L’ormai imminante arrivo del big man, Skylar Spencer, accelererà il processo.

Chi si aspettava che Treviso-Trieste fosse un sontuoso duello tra esimi crivellatori di retine come Banks e Gaines sarà rimasto deluso: il pistolero ha lasciato la cartucciera a Memphis concludendo il match con un inconsueto zero mentre l’ex canturino per tre quarti della partita, prima dei fuochi d’artificio negli ultimi cento secondi, non aveva inciso. Il tabellino, alla fine, propone altri nomi da protagonisti. Frank Bartley, ad esempio, nominato Mvp della gara. Non è probabilmente l’applicazione della disciplina tattica fatta giocatore ma ha coraggio, fantasia e intraprendenza.

Il settore lunghi biancorosso è giocoforza dimezzato: Lever è a bordo campo in tuta e con le stampelle a sostenere i compagni di squadra accanto a Sheqiri mentre Spencer è in arrivo dagli States. C’è ancora Marcius ma dal 2 ottobre, dalla palla a due contro Pesaro, non ci sarà più. Legovich di conseguenza parte con Pacher e Vildera, con l’ex trevigiano centro. Vildera alla fine si rivelerà una delle presenze più efficaci. Tra gli esterni l’ex più importante del match, Banks (le altre vecchie conoscenze di Valmaura nel roster di Nicola sono Cooke e Simioni) esordisce preso in consegna da Bartley. Completano lo starting five triestino Davis e Campogrande, con Gaines in panchina. Alla Nutribullet mancano Sokolowski, Jantunen e Jurkatamm.

Punteggio minimo (8-6 Treviso al 5’) con Trieste che per metà quarto colpice solo da sotto, con Vildera a far bottino. Al 6’ dentro Gaines per aumentare la pericolosità perimetrale. Ne approfitta...Bartley per i due canestri di fila del +4 biancorosso (10-14). Fuoco di paglia: l’8-0 trevigiano ribalta la situazione e il quarto si chiude 18-16 per i veneti, con Banks a secco.

Trieste continua a faticare in attacco, senza identità nè mordente, anche con qualche ragazzo in campo Treviso continua a condurre i giochi, allungando sul 27-18 con la tripla di Iroegbu (14’). Campogrande monotematico spara a salve non provando nulla che vada oltre il tentativo da tre (0/7 alla fine), macina punti Vildera che non è l’uomo da cui te lo aspetteresti, dall’altra parte la concretezza di Sorokas è impressionante. 37-23 al 17’. Bartley si accende a sprazzi, ma quando lo fa si sente e riporta lo scarto in cifra singola. All’intervallo sul 37-29.

La prima tripla dell’incontro di Trieste, con Bartley, apre il terzo quarto. Il bis concesso dal torello biancorosso - il più anarchico della truppa ma anche il più efficace - innesca la rimonta (43-39 al 25’). Altra frustata dai 6,75 con fallo subito in aggiunta e convertito a canestro. Dieci punti in neanche cinque minuti. La prima bomba a segno che non viene sganciata da Bartley arriva da Gaines a 100 secondi dallo scadere del quarto. Al 30’ 56-50 con Bartley a quota 20.

Il parziale conclusivo vede per cinque minuti la situazione cristallizzata, con la misera di 5 punti a testa e una sequela di errori e forzature. Vildera e Pacher lanciano un avvertimento ai trevigiani (61-59 a 4’ dalla sirena). Il resto lo fa Gaines. A 105 secondi dalla fine porta Trieste a -1, nel possesso successivo di nuovo da tre firma il sorpasso. Difesona triestina che paralizza Iroebgu, in transizione Deangeli sbaglia da sotto ma si riscatta arpionando nel ribaltamento di fronte un rimbalzo che dà il la al contropiede e al docile sottomano di Davis che chiude i giochi.

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