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Bomba d’acqua si abbatte sul Quarnero: allagamenti e danni ai vigneti

Allagamenti e straripamenti di torrenti sull’isola di Veglia e a Novi Vinodolski. Pesantemente danneggiati i vigneti della zona

Andrea Marsanich
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
I vigili del fuoco in aiuto di un automobilista circondato dall’acqua a Novi Vinodolski. jutarnji.hr 

FIUME Una bomba d'acqua come non la si vedeva da parecchi anni in questa porzione del Quarnero, flagellata da una pioggia eccezionale che ha causato gravi danni nei comuni di Novi Vinodolski, Malinska e Dobrigno, questi ultimi due sull'isola di Veglia (Krk). In poche, pochissime ore, si è riversata una tale quantità d'acqua che ha stordito la popolazione locale, scioccandola perché non abituata a simili scenari: le strade cittadine si sono trasformati in fiumi che – nelle parti in discesa – hanno raggiunto una forza inusitata, allagando quanto c'era da allagare. L'acqua ha invaso abitazioni, scantinati, bar, esercizi commerciali, facendo colare a picco numerose imbarcazioni e quasi sommergendo le auto di piccole dimensioni.

Sono state scene apocalittiche o quasi, precipitazioni che hanno obbligato agli straordinari i vigili del fuoco professionisti e volontari di diverse località quarnerine. I pluviometri hanno segnato 150 litri di pioggia per metro quadrato nel villaggio di Rasopasno, a Veglia, e poi a Brzac (108) e a Klimno (106). A Malinska sono stati registrati 74 litri, mentre la non distante Fiume se l'è cavata con 28 litri, un nonnulla rispetto alla fine di settembre quando il capoluogo regionale era stato messo alle corde dopo essere stato colpito da 296 litri d'acqua per mq, quantitativo venuto giù in sole 14 ore. Tornando a Veglia, l'isola adriatica più grande assieme a Cherso, la pioggia ha allagato anche la rinomata piana di Verbenico, i cui vigneti producono l'uva da cui si ricava uno tra i più apprezzati vini del Quarnero, la Žlahtina. Si sono visti viniviticoltori controllare le proprietà a bordo di gommoni muniti di remi.

A visitare le zone allagate è stato il governatore della Regione quarnerino–montana, Zlatko Komadina, accompagnato dai sindaci di Novi Vinodolski e Malinska, rispettivamente Tomislav Cvitković e Anton Kraljić e dal vice comandante del Comando regionale della Protezione civile, Goran Petrc. «Tutti gli uomini disponibili sono stati messi in stato d'allerta perché la situazione non è facile – ha riferito Komadina – purtroppo è lo scotto da pagare ai cambiamenti climatici in quanto negli anni precedenti non si era mai avuto un quadro del genere. Si sta facendo la stima dei danni, dopo di che decideremo se proclamare o meno lo stato di calamità naturale». Nelle vicinanze di Novi Vinodolski c'è la Suha Ricina, abitualmente un ruscello ha raggiunto la portata record di 270 litri per metro quadro. Nelle zone collinari a monte di questo abitato rivierasco si sono viste improvvisate cascate d'acqua, scene da far paura alle persone che vivono più a valle.

Haris Petrinović, comandante dei pompieri volontari di Bribir, località a pochi chilometri da Novi Vinodolski, ha dichiarato che i suoi uomini hanno sbrigato un'enorme mole di lavoro, ma tanto resta ancora da fare.

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