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Aboubakar viene eletto alla Camera, Bossi rischia di rimanere fuori dal Senato: chi sono i grandi esclusi e le new entry in Parlamento

Debuttano Andrea Crisanti, Ilaria Cucchi e Carlo Cottarelli, mentre escono Luigi Di Maio, Gianluigi Paragone e Emma Bonino

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Ci sono i leader Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e l'ex Ministro Mara Carfagna tra i neo deputati eletti nei collegi plurinominali di Camera e Senato in Puglia. Per Fratelli d'Italia tra i deputati ci sono l'eurodeputato Raffaele Fitto, il coordinatore regionale del partito Marcello Gemmato e Giandonato La Salandra, eletti nei collegi plurinominali della Camera dei deputati Puglia 4, 3 e 1. Il quarto seggio relativo del collegio Puglia 2 è di Meloni.

Forza Italia, invece, sarà rappresentata dal commissario regionale forzista Mauro D'Attis e il presidente del consiglio comunale di Barletta, Marcello Lanotte per i collegi Puglia 4 e 1. Con la Lega scatta Salvatore Di Mattina nel collegio Puglia 4. Il M5S elegge nel collegio plurinominale Puglia 1 il presidente Giuseppe Conte e Carla Giuliano, nel collegio 2 l'ex senatore Giammauro Dell'Olio, nel Puglia 3 Pasqua L'Abbate, nel Puglia 4 Leonardo Donno.

Il Pd porta a casa i collegi plurinominali Puglia 2, 3 e 4 con il segretario regionale Marco Lacarra, Ubaldo Pagano e il capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi. Alleanza verdi e sinistra italiana ha eletto il sindacalista Aboubakar Soumahoro, mentre il terzo polo sarà rappresentato da Mara Carfagna. Al Senato, invece, ci saranno Giovanbattista Fazzolari e Isabella Rauti di Fratelli di Italia, Licia Ronzulli per Forza Italia, il leader della Lega Matteo Salvini, Mario Turco e Gisella Naturale per il Movimento Cinque Stelle e i dem l'ex Ministro Francesco Boccia e Valeria Valente.

La novità che più salta all’occhio, però, riguarda Umberto Bossi, che dopo nove legislature consecutive, a partire dal 1987, potrebbe lasciare il Parlamento. Candidato nel collegio plurinominale di Varese, potrebbe risultare non eletto per un complicato gioco di resti. «È il famoso flipper, mi sembra strano per i numeri di rappresentanza, ma dobbiamo verificare», dice l'onorevole Fabrizio Cecchetti, capogruppo lombardo della Lega. «Di ufficiale non c'è nulla», aggiunge spiegando che bisognerà aspettare gli ultimi conteggi. Sono, infatti, 23 i candidati della Lega eletti nella quota proporzionale dei 114 spettanti al centrodestra. Nell'elenco pubblicato sul sito del ministero dell'Interno non figura il nome di Umberto Bossi. Nel primo collegio plurinominale della Circoscrizione Lombardia 2 dove il senatur era candidato come capolista, il Carroccio non ha ottenuto alcun seggio e uno solo è andato alla coalizione, attribuito a Fratelli d'Italia, sempre secondo quanto risulta dal sito del Viminale. 

Silvio Berlusconi torna al Senato e ottiene il seggio Lombardia U06, quello di Monza, conquistando oltre il 50% dei voti espressi nell'intero collegio. Ad uscire di scena c'è invece la ormai ex senatrice Emma Bonino, battuta insieme a Carlo Calenda nel collegio uninominale di Roma centro dall'esponente di FdI Lavinia Mennuni. Tra i grandi esclusi della XIX legislatura che si appresta ad aprirsi il ministro degli Esteri e fondatore di Impegno Civico, Luigi Di Maio, sconfitto nel collegio uninominale di Napoli-Fuorigrotta dall'ex compagno di partito ed ex ministro dell'Ambiente M5S, Sergio Costa.

Fuori dal Parlamento anche tutti gli altri esponenti di Impegno Civico, a livello nazionale fermo sotto l'1%, come Vincenzo Spadafora, Lucia Azzolina e Manlio Di Stefano. Unico a spuntarla Bruno Tabacci, politico di lungo corso e sottosegretario uscente alla Presidenza del Consiglio, eletto nel collegio uninominale della Camera Lombardia 1 (Milano). Tra le forze politiche che non raggiungono la soglia del 3% anche ItalExit e Unione popolare: nessun seggio né per Gianluigi Paragone né per l'ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Poco sotto il 3% anche +Europa, che però annuncia richiesta di riconteggio. Manca la riconferma il senatore leghista Simone Pillon: «Il mio seggio non è scattato – spiega – ma io non mi arrendo. Resto a disposizione della Lega e del centrodestra e continuerò a difendere la vita, la famiglia e i valori cristiani dove e come Dio vorrà».

A Palazzo Madama debutta Ilaria Cucchi, attivista e sorella di Stefano, il giovane ucciso a Roma nel 2009 mentre era in custodia cautelare, eletta con il 40% nel collegio uninominale di Firenze sotto il simbolo Alleanza Verdi Sinistra. Centra l'obiettivo anche il presidente della Lazio Claudio Lotito, eletto all'uninominale per il Senato in Molise sotto il simbolo di Forza Italia. Lato centrosinistra, Pier Ferdinando Casini, candidato a Montecitorio, batte all'uninominale Vittorio Sgarbi (centrodestra) nel fortino rosso di Bologna. Salvo l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, questa volta in corsa per FdI, battuto dal segretario di +Europa Benedetto Della Vedova nel collegio uninominale di Milano per la Camera ma 'ripescato' nel proporzionale. Per +Europa, invece, l'unico altro rieletto è Riccardo Magi a Torino.

Diventa senatore Andrea Crisanti candidato come capolista del centrosinistra nella circoscrizione estero per il Senato. «Non ho mai fatto una campagna elettorale prima d'ora, sono soddisfatto di un risultato elevatissimo che non mi aspettavo». Tra i big del Pd, perdono il posto in Parlamento Emanuele Fiano, Andrea Marcucci, Stefano Ceccanti, Filippo Sensi e Monica Cirinnà. Fuori anche l'ex ministra di Iv, Teresa Bellanova. Resta in Senato, invece, la presidente Maria Elisabetta Casellati. Dalla tv a Montecitorio la conduttrice di Mediaset Rita Dalla Chiesa, candidata azzurra ed eletta deputata in Puglia. Risultato negativo per l'economista Carlo Cottarelli, che si salva col proporzionale, ma viene battutto nel collegio uninominale di Cremona da Daniela Santanché.

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