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Verso il voto, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia infrangono il silenzio elettorale

Gli esponenti dei partiti non avrebbero dovuto rilasciare dichiarazione fino alla chiusura dei seggi. Domani alle urne solo dalle 7 alle 23, ecco dove voteranno Mattarella, Draghi e i leader politici

Aggiornato alle 8 minuti di lettura

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(afp)

Un giorno al voto, scatta il silenzio elettorale ma Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia lo infrangono. La corsa al voto non si ferma sui social. Impossibile anche pubblicare sondaggi: gli ultimi davano Fratelli d’Italia attorno al 24% e il Pd al 20, ma il centrosinistra, per bocca del segretario dem Letta, resta convinto di poter strappare un risultato migliore del previsto.
Anche l’occhio attento della stampa internazionale segue le ultime ore prima del voto, contraddistinte dalle parole di Silvio Berlusconi sulla guerra in Ucraina e dalla polemica scatenata dalla presidente della Commissione Europea von der Leyen con il riferimento agli «strumenti» che l’Europa avrebbe pronte in caso le cose «si mettessero male»: domani urne aperte per quasi 51 milioni di italiani (per la prima volta ai 18enni anche per il Senato) dalle 7 alle 23, trovate qui tutto quello che c’è da sapere prima di recarsi alle urne.

Il podcast di Massimo Giannini – Letta in piazza in cerca di un Popolo, Meloni a Bagnoli balla da sola
Il punto – La leader Fdi parla da premier: «Sarà il riscatto della destra»
L’intervista – Letta: «La destra moderata è una balla: loro sono uniti solo per il potere, noi per lavoro, diritti e ambiente»

Gli aggiornamenti
20.50 – Lavrov a von der Leyen sulle elezioni italiane: minacce senza precedenti

La dichiarazione della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sulle elezioni italiane «è incredibile, non ricordo di aver mai sentito simili minacce dalla leadership europea»: così  il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa all'Onu.

19.55 – Casini contro Sgarbi: la sfida “pop” di Bologna
«Bella Ciao» cantata da un ex Dc, il fumetto di un nuovo Supereroe con il «potere della capra» che raddrizza le Due Torri, le incursioni alle feste dell'Unità con tanto di pantaloni rossi dell'uno e gli show alle feste di paese dell'altro: è la sfida decisamente “pop” giocata a Bologna tra Pier Ferdinando Casini, sostenuto dal centrosinistra e Vittorio Sgarbi, per il centrodestra. I due parlamentari di lungo corso si fronteggiano nell'uninominale. Le stilettate del critico d'arte rimbalzano e a volte affondano, contro il fair play dell'ex presidente della Camera. E nonostante i capelli bianchi entrambi tirano dritto per «conquistare» il pubblico giovane.

19.50 – Dove votano Mattarella, Draghi e i leader
Il capo dello Stato Sergio Mattarella è atteso a Palermo, come di consueto, mentre il premier Mario Draghi varcherà le porte del liceo romano Mameli. Sarà invece a Potenza, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (alle 12 circa al seggio allestito nella sede della scuola materna comunale di via IV novembre): ha scelto il capoluogo lucano avvalendosi della regola che permette ai candidati di votare nel luogo in cui corrono alle elezioni, anche se residenti altrove. Il presidente della Camera Roberto Fico voterà nella sua città, Napoli, presso l'Istituto Della Valle a Posillipo. Per Silvio Berlusconi il seggio è quello milanese di via Rovani, mentre il coordinatore azzurro Antonio Tajani si recherà a Fiuggi. E il capoluogo lombardo è anche la città dove voteranno Matteo Salvini e Maurizio Lupi. Vive e voterà nella capitale invece la leader di FdI Giorgia Meloni, che alle 11 andrà al seggio della Scuola Vittorio Bachelet. Romano anche il voto per il segretario del Pd Enrico Letta: il quartiere è quello di Testaccio e l'appuntamento è al mattino, intorno alle 9.30, al seggio elettorale allestito presso l'istituto De Amicis/Cattaneo. Gli alleati di Sinistra Italiana e Verdi, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, voteranno invece rispettivamente a Foligno e a Ostia. Napoli è invece la città dove voterà Il ministro della Salute e leader di Leu Roberto Speranza (quartiere Soccavo). Voto romano per Emma Bonino, mentre Benedetto Della Vedova sarà a Milano e Riccardo Magi a Torino. Anche il Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi si divide: seggio nella capitale per il frontman della campagna elettorale mentre è a Firenze che voterà l'ex premier che poi volerà in Giappone per i funerali di Stato di Shinzo Abe. Giuseppe Conte, leader del M5S, andrà in uno storico liceo romano in pieno centro: il Virgilio a via Giulia. Infine, il leader di Italexit, Gianluigi Paragone, è atteso a Milano.


18.50 – Sgarbi su Facebook: il silenzio elettorale è una grande str…
«Il silenzio elettorale è una grande stronzata». Parola di Vittorio Sgarbi, parlamentare uscente e candidato del centrodestra nell'uninominale di Bologna per il Senato, che alla vigilia del voto per le Politiche interviene via Facebook e pubblica sulla propria pagina i video-messaggi realizzati in suo sostegno da diversi volti noti. «Parlare ai cittadini, agli elettori, comunicare con loro, in qualsiasi momento, anche dentro ai seggi, è il sale della democrazia», scrive sgarbi nel post, sottolineando che «il silenzio è una cosa inaccettabile».

18.45 – Sfida nell'ex Stalingrado: Fiano contro Rauti a Sesto San Giovanni
È tra le sfide da «dentro o fuori» più suggestive in Lombardia e proprio nel collegio uninominale che comprende Sesto San Giovanni, uno dei territori più cari alla sinistra che però da qualche anno qui ha virato a destra. Si affrontano Isabella Rauti, senatrice uscente di Fratelli d'Italia e figlia di Pino Rauti, da ragazzino volontario nella Repubblica sociale italiana, fondatore di Ordine Nuovo e segretario del Movimento Sociale Italiano ed Emanuele Fiano, deputato uscente del Pd e figlio di Nedo Fiano, deportato e sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz.

17.50 – Conte vota domani alle 11 a Roma
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, voterà domani 25 settembre alle 11 a Roma nel seggio allestito al liceo ginnasio statale Virgilio, in via Giulia 38.

17.40 – Berlusconi: si vota solo facendo una X su Forza Italia
«L'unica arma per cambiare le cose è la scheda elettorale. Si vota solo domani, dalle 7 alle 23. Porta al seggio con te un documento d'identità valido e la tessera elettorale. Si vota solo facendo una X sul simbolo di Forza Italia!». Lo scrive su Twitter il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.


17.10 – Amministrazione Biden punta ancora sulla linea Draghi 
«L'amministrazione Biden non pensa che le elezioni politiche in Italia saranno «la fine del mondo», ma a Washington si augurano di continuare il «fervido rapporto» instaurato con il primo ministro Mario Draghi, di cui il presidente Joe Biden è stato un estimatore. I segnali in questo senso sono evidenti. Un rappresentante della Casa Bianca, mercoledì, a margine dei lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, rispondendo alle domande dei giornalisti italiani, ha detto di «non aspettarsi scostamenti» dalla linea seguita finora sull'Ucraina. Draghi, che ha incassato i complimenti di Biden, quelli del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e della moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Olena Zelenska, resta il riferimento per Washington, ma sapendo che presto ci saranno nuovi interlocutori.

17.07 – Ecco quali sono i collegi in bilico
Una sessantina di seggi (40 alla Camera e 20 al Senato). Sono, secondo le stime, quelli assegnati dai collegi in cui la partita, a un giorno dalle elezioni, è incerta. Si tratta di collegi definiti «pienamente contendibili», ovvero nei quali non c'è una tendenza definita al voto. I collegi uninominali sono 74 al Senato e 147 alla Camera. Il taglio dei parlamentari ha determinato un allargamento dei confini dei collegi, che in più di un caso hanno accorpato territori politicamente eterogenei. In questo rimescolamento, è verosimile un'attenuazione della forza della cosiddetta «cintura rossa» per il centrosinistra e dunque l'aumento dei collegi contendibili anche in territori una volta considerati blindati per i progressisti, a tutto vantaggio della coalizione di centrodestra. È il caso clamoroso, partendo dalla Camera, dei collegi di Modena, Imola, Carpi, Ravenna e Forlì, territori dove nei tempi passati nessun partito non di centrosinistra si sarebbe sognato di passare, o in Toscana di Pisa, Livorno, Prato e Arezzo. Molti anche nel Meridione, sempre alla Camera, i collegi in bilico, ma qui la lotta per spuntarla si allarga ad un altro attore, è cioè al M5S di Giuseppe Conte. Tra i più significativi collegi «ballerini» del Sud, Napoli Fuorigrotta, Giugliano, Caserta, Avellino, Bari, Ragusa e Catania. A completare il quadro, i municipi romani I e VII. Passando al Senato, il discorso non cambia di molto: nella ventina di collegi aperti si ripete, con confini più ampi, quanto già detto per la Camera. Tra le grandi città, Torino e Milano sono in bilico tra centrodestra e progressisti, mentre in Campania, più precisamente a Caserta, Napoli, Torre del Greco e Acerra, a tentare l'exploit è Giuseppe Conte.

17.05 – Election day domani in Sicilia: si vota anche per la Regione
Domani in Sicilia è «election day»: nell'isola, infatti, oltre che per le Politiche si vota anche per l'elezione del presidente della Regione e per il rinnovo dell'Assemblea regionale Siciliana. Le operazioni di voto si svolgeranno nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. A urne chiuse si cominceranno scrutinare le schede per le Politiche, ma per le Regionali si dovranno attendere le 14 di lunedì. Le elezioni in Sicilia hanno numeri da record: sei candidati governatori e circa 900 aspiranti ai 70 posti da deputato regionale. Corrono per succedere a Nello Musumeci a presidente della Regione: Renato Schifani (centrodestra), Caterina Chinnici (Pd e Centopassi), Nuccio Di Paola (M5S), Cateno De Luca (Sicilia Vera), Gaetano Armao (Azione- Italia Viva) ed Eliana Esposito (Indipendentisti Siciliani liberi).

17.00 – Cottarelli voterà domani a Milano alle 11
Il candidato Pd al Senato, Carlo Cottarelli, voterà domenica mattina a Milano alle ore 11 circa al seggio elettorale allestito alla scuola A. Diaz di via Crocifisso 15.

16.50 – Sala voterà domani al liceo Parini di Milano alle 14.30
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, domani voterà al seggio del liceo classico Parini nel capoluogo lombardo alle 14.30.

15.55 – Incognita affluenza: dal record del '76 alla crisi di oggi
Tra le tante incognite di queste elezioni, quella a cui i leader politici guardano con più interesse è sicuramente il dato dell'astensionismo. Si tratta di un «tesoretto» di voti che, attualmente, si aggira attorno al 30 per cento e al quale puntano i partiti per aumentare il loro peso elettorale e la loro rappresentanza in Parlamento. Le prime elezioni politiche del 1948 videro un'affluenza del 92 per cento degli aventi diritto. Fino al 1979, l'affluenza fu sempre superiore al 90 per cento, raggiungendo picchi del 93,39 per cento il 20 giugno 1976. Nel 1983 si è scesi per la prima volta sotto il 90 per cento: l'affluenza si fermò all'88 per cento. Nelle tre tornate elettorali che seguirono, la percentuale dei votanti oscillò tra l'85 e l'89 per cento, per poi scendere all'83 per cento nel 1996 e all'81 per cento nel 2001. Nel 2006 si è registrata una leggera risalita con un'affluenza alle urne dell'83 per cento e un successivo calo all'81 per cento nel 2008. Le ultime due elezioni politiche sono state quelle con la minore affluenza mai registrata: nel 2013 ha votato il 75 per cento degli elettori e nel 2018 il 73 per cento. E quest'anno, in base agli ultimi sondaggi pubblicati, è possibile che si assista a un ulteriore calo.


15.30 – Letta voterà domani a Roma alle 9.45
Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, voterà domani alle 9.45 presso l'istituto superiore di Via Galvani, nel quartiere Tastaccio di Roma.

15.18 – Casellati domani voterà a Potenza
La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, domani voterà a Potenza in via 4 Novembre alla Scuola materna comunale.

15.13 – Europa Verde: attacco hacker al nostro sito
«Il sito ufficiale di Europa Verde (europaverde.it) ha subito un attacco informatico hacker del tipo DoS (Denial of Service). Si è trattato di un tentativo dannoso di far cadere il sito tramite un enorme numero di connessioni simultanee, il cui scopo è quello di sovraccaricare il server che ospita il portale. I nostri tecnici hanno da poco risolto la situazione. Stiamo segnalando la questione alla Polizia Postale per cercare di capire da chi sia partito questo attacco, soprattutto se in Italia o dall'estero». Così in una nota il responsabile organizzazione di Europa Verde, Francesco Alemanni.

15.06 – Calenda domani voterà alle 10 a Roma
Il segretario di Azione e leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, voterà domani mattina, domenica 25 settembre, alle ore 10 a Roma. Il seggio è in via del Lavatore 38.


12.42 – Mattarella vota a Palermo, Draghi a Roma. Gli altri leader politici alle urne
Domani il presidente della Repubblica Mattarella voterà a Palermo, nella scuola Piazzi. Il premier Draghi sarà a Roma nel liceo Mameli, Enrico Letta a Testaccio (istituto superiore di via Galvani), Giuseppe Conte al liceo Virgilio di Roma e Carlo Calenda a Via del Lavatore, vicino alla fontana di Trevi.

12.14 – Meloni domani vota a Roma alle 11
Il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, domani si recherà a votare domani alle 11 al seggio di Roma, Viale Beata Vergine del Carmelo 35 (Scuola Vittorio Bachelet)

12.00 – +Eu, dove voteranno domani i leader
I leader di Più Europa voteranno domani mattina nei rispettivi collegi. Emma Bonino voterà a Roma, nel seggio di Via dell'Arco del Monte alle ore 11 circa; - Benedetto Della Vedova voterà a Milano, nel seggio di Piazzale Stefano Turr, alle ore 11 circa; - Riccardo Magi voterà a Torino alla sezione n.1 presso il Palazzo municipale in via Corte d'Appello 1, alle ore 10 circa. Più Europa allestirà la sala stampa per seguire i risultati delle elezioni nella sede nazionale di via Santa Caterina da Siena 46, a Roma a partire dalle ore 20.

11.22 – Salvini su Instagram: flop del Pd,e c'era bandiera sovietica
Il Pd ha aperto questa la campagna elettorale con un suo alto dirigente che grida per strada "in ginocchio, vi ammazzo, vi sparo", è proseguita con le candidature di odiatori di Israele, si è caratterizzata per il fango, le falsità, la voglia di nuove tasse e più sbarchi, la scelta di evitare il confronto con la Lega. Ieri Letta ha chiuso con un flop in Piazza del Popolo davanti a una bandiera dell'Unione sovietica. Il vessillo comunista è finalmente una piccola grande verità: ricorda a tutti qual è stato l'unico partito ad aver incassato dei rubli insanguinati, altro che ingerenze russe nel 2022. Il 25 settembre decideranno gli italiani. #credo nella Lega!". Così Matteo Salvini su Instagram.

(lapresse)

10.36 – Wsj: Meloni attesa vincitrice, suo partito filo-ucraino
Il Wall Street Journal dedica un focus a Giorgia Meloni, definendola l' «attesa vincitrice di domenica» e sottolineando che, se fossero confermati i sondaggi, diventerebbe «la prima donna leader in Italia». Meloni, prosegue il quotidiano economico americano in un articolo dedicato al voto di domani, «è fermamente filo-ucraina e ha cercato di ampliare l'appeal» di Fratelli d'Italia «riposizionandolo su posizioni conservatrici tradizionali e questo include il sostegno alla posizione di Draghi contro Putin». Secondo il Wsj, inoltre, le posizioni di Fdi - «filo-ucraino, anti-immigrazione e pragmatico sull'economia - sembrano funzionar per l'ex ministra della Gioventù. «I sondaggi mostrano il partito di Meloni comodamente davanti ai suoi alleati di centrodestra, Salvini e Berlusconi», evidenzia il giornale

09.54 – Calenda, «La campagna non è finita, tocca a voi»
«Noi saremo quelli che faranno diventare popolari le scelte giuste. La campagna non è finita, ora tocca a voi. Il 25 settembre vota l'#ItaliaSulSerio", scrive su Twitter, poco dopo la mezzanotte il leader di Azione Calenda.

Giannini: "Berlusconi è il 'fool' shakespeariano, dice ridendo le verità che la destra non può confessare"

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