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Centrodestra, Bernardis e Callari i nomi in corsa per il collegio Trieste-Gorizia

Fratelli d’Italia blinda Ciriani al Senato. Attesa per la scelta di Rizzetto

mattia pertoldi
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TRIESTE Chiuse le liste del Pd, adesso tocca al centrodestra che nei prossimi giorni completerà il mosaico delle proprie candidature. Il primo dato sostanziale di queste ore è il tramonto della possibilità di scambio, tra Fdi e Lega dei collegi di Udine e di Trieste-Gorizia. Partiamo da quest’ultimo che interessa la Lega. L’ufficializzazione di Caterina Conti da parte del Pd porta i big locali a pensare a schierare il consigliere regionale Diego Bernardis o l’assessore Sebastiano Callari. Resta sempre in piedi l’ipotesi di Massimiliano Panizzut con il deputato uscente, tuttavia, che sembra avere più chance di essere schierato in seconda posizione al proporzionale della Camera dietro Vannia Gava. In questo caso, con il successo della sottosegretaria nel collegio di Pordenone (quasi scontato), il parlamentare (ri)staccherebbe il biglietto per Roma in automatico. E se nel ruolo di capolista al Senato va in scena lo stesso derby del 2018 – cioè quello tra Pizzimenti e Mario Pittoni –, lo scenario attuale muterebbe sostanzialmente nel caso in cui Salvini decidesse di schierare il segretario regionale Marco Dreosto. A quel punto Panizzut (fedelissimo di Massimiliano Fedriga) potrebbe giocarsela all’uninominale di Gorizia e Trieste con Dreosto inserito nel listino.

Passando a Fdi (che ieri a Trieste ha denunciato il danneggiamento dei manifesti elettorali), la certezza è Luca Ciriani candidato nel collegio unico regionale del Senato. Mantenere in mano l’uninominale di Udine alla Camera, inoltre, mette Walter Rizzetto nelle condizioni di scegliere e di poter optare per la corsa in un uninominale blindato. Se poi il coordinatore dovesse candidarsi anche da capolista nel proporzionale, in caso di vittoria nel collegio farebbe “scattare” la seconda in lista, cioè la goriziana Francesca Tubetti. Se invece liberasse lo slot del plurinominale, potrebbe schierarvi la stessa Tubetti al primo posto e uno tra Claudio Giacomelli, dato attualmente per favorito, oppure Fabio Scoccimarro come capolista al Senato e sicuro di andare a palazzo Madama. —

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