In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

Nasce il podcast “Le parole di Trieste”: ecco i dieci racconti d’autore che da lunedì puoi ascoltare sul sito del Piccolo

Dieci racconti d’autore si potranno ascoltare gratuitamente dal sito del Piccolo. Lunedì si parte con “Bora” e “Porto”. La presentazione in Barcolana

Aggiornato 2 minuti di lettura

TRIESTE  Ogni città, figuriamoci una di frontiera, parla con le sue parole. Ma che succede quando dieci scrittori ne adottano una a testa e la fanno diventare protagonista di una storia? Tra gli scappellotti che la Bora rifila a 160 chilometri orari, le Mule che si stendono al sole al Pedocin e i ristoranti che servono i Sardoni fritti, Trieste si racconta ora nel suo linguaggio in un podcast in dieci puntate.

"Le parole di Trieste": il podcast che racconta la città

La serie, intitolata “Le parole di Trieste”, dà voce alle dieci parole chiave protagoniste di altrettanti racconti d’autore, pubblicati nei dieci inserti con cui nel 2021 abbiamo celebrato i centoquarant’anni del Piccolo. Ed è la prima serie di podcast de Il Piccolo prodotta da One Podcast, con la supervisione editoriale di Anna Silvia Zippel e la collaborazione di Irene Noli.

Una delle novità è l’irruzione del dialetto triestino che, qua e là, si “intrufola” nei dieci racconti che si potranno ascoltare gratuitamente sul sito del Piccolo, nonché su OnePodcast e sulle altre piattaforme.

PODCAST LE PAROLE DI TRIESTE: LA PLAYLIST

I primi due racconti - disponibili da lunedì 3 ottobre - sono “Bora” e “Porto”, firmati rispettivamente da Pino Roveredo e Claudio Grisancich, cui seguiranno “Caffè” e “Carso” di Veit Heinichen e Luigi Nacci (dal 6 ottobre), “Bagni” e “Viz” di Marina Mander e Alberto Garlini (dal 7 ottobre), “Mule” e “Sardoni” di Giuseppe O. Longo e Alessandro Marzo Magno (dall’8 ottobre) e infine “Confine” e “Lingue” di Federica Manzon e Diego Marani (dall’11 ottobre).

“Le parole di Trieste” - interpretate dagli attori Riccardo Francia, Alessia Giani, Franz Gusmitta e Macri Heller - verranno presentate in anteprima nell’ambito della Barcolana con tre appuntamenti  che coinvolgeranno alcuni degli autori in dialogo con i giornalisti del Piccolo e Anna Silvia Zippel.

Inoltre, nel gazebo allestito dal quotidiano durante le giornate della regata a due passi da piazza Unità - dove, come da tradizione, chi lo vorrà potrà farsi scattare una foto “in prima pagina” - i lettori troveranno un’altra novità: un totem che consentirà di ascoltare i podcast inquadrando il QR code con lo smartphone.

La serie che racconta Trieste a se stessa e al resto d’Italia attraverso alcune sue caratteristiche identitarie si potrà ascoltare sul sito del Piccolo, oltre che sulle piattaforme OnePodcast, Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.

In ogni copertina l’interpretazione grafica della parola, firmata da dieci illustratori: Max Calò, che ha aperto la “galleria” con la Bora e che è anche l’autore della copertina dell’intera seria, e poi Lisa Deiuri, Manuela Trimboli, Sara Paschini, Daria Tommasi, Gianluca Chicconi, Franco Valussi, Davide Lippolis, Eugenio D’Adamo e Susanna Tosatti per l’ultima tavola dedicata al “viz”, il motto di spirito fulminante e spesso inafferrabile per chi non ha l’orecchio allenato all’humor nero degli autoctoni.

Le dieci parole sono state al centro delle iniziative organizzate per i 140 anni del Piccolo. Ognuna è stata sviluppata in un inserto di otto pagine, pubblicato con cadenza mensile come tappa di avvicinamento al compleanno del 29 dicembre 2021.

In ogni inserto il racconto firmato da scrittori triestini o che in città hanno studiato e vissuto, finendo in qualche modo per non abbandonarla mai, o sognando di ritornarci a vivere, come Diego Marani, laureato alla Scuola interpreti, che delle “Lingue” ha fatto la sua passione, la sua professione e anche la sua ossessione. A chiudere lo sfoglio le date e gli articoli dalle colonne del Piccolo legati alla parola e l’intervista a un “testimonial” speciale.

Dopo la cartella con le dieci tavole degli illustratori, data in omaggio ai lettori del Piccolo, ecco ora la serie di podcast che prolunga al 2022 i festeggiamenti per i 140 anni.

E la voce e l’interpretazione degli attori coinvolti nel progetto, con qualche inserto dialettale, restituiscono in maniera inedita i racconti: i refoli malandrini della Bora, il lavoro del Porto, il rompicapo terminologico del Caffè, le tante identità del Carso, il rito dei Bagni, il gusto del Viz, il fascino e l’indipendenza delle Mule, la filosofia dei Sardoni, il senso del Confine, l’intreccio delle Lingue.

Un mosaico che nei pochi minuti del podcast evoca l’anima plurima e sfuggente di Trieste, con le sue contraddizioni e le sue liturgie, le ferite della Storia e i piaceri della tavola, la simbiosi col mare e l’irrequietezza del vivere su un confine mai del tutto svanito.

Una raccolta di sguardi d’autore che ora diventano voci e invitano l’ascoltatore a farsi catturare dalle mille sfumature della città e della sua gente.

I commenti dei lettori