Castor Fashion dialoga con Bagutta: è la cultura che supporta il Made in Italy

L’azienda mantovana a fianco della storica camiceria per sviluppare il brand in Italia e soprattutto all’estero

CASTELLUCCHIO. Il made in Italy che supporta il Made in Italy. Nasce in quest’ottica il rapporto di collaborazione tra Castor Fashion, impresa fondata nel 2003 a Castellucchio da Angela Picozzi, e il marchio di camiceria Bagutta, nato nel cuore di Milano nel 1975. L’azienda mantovana, specializzata in produzione e prototipia nel mondo dell’abbigliamento di lusso, affiancherà per tre anni il brand milanese creato da Pino Gavazzeni. L’intento è seguirlo in un’operazione di consolidamento sul mercato italiano e di lancio sui mercati esteri. La consulenza strategica è partita stabilendo con i vertici di Bagutta un percorso di riorganizzazione che include la supervisione stilistica di Albino D’Amato, tra i talenti più rispettati del fashion attuale, ex direttore creativo di Vionnet e consulente per marchi come Lanvin, Karl Lagerfeld e Trussardi. Il debutto della prima collezione per Bagutta è previsto sul mercato con la primavera/estate 2023, ma già ieri i nuovi modelli sono stati presentati a Pitti Immagine nel corso di una colazione organizzata per i buyer e la stampa di settore.

«L’approccio è stato sin da subito molto concreto – ha spiegato il designer – l’intento primario era quello di recuperare l’heritage del brand lavorando sul prodotto, con un’estetica minimale dalla raffinata ispirazione anni Novanta». L’idea di camiceria classica è rivoluzionata grazie a un sapiente gioco di volumi e a un utilizzo volutamente sperimentale dei tessuti tradizionali da camiceria. Quanto alla palette cromatica, accanto all’irrinunciabile bianco, prende corpo una proposta declinata nei diversi toni naturali. La collezione 2023 disegnata da Albino D’Amato è il primo step presentato agli addetti ai lavori della collaborazione triennale che Bagutta ha siglato con Castor Fashion.

«Il nostro impegno è quello di riportare Bagutta al centro del palcoscenico fashion perché è una bellissima storia di imprenditoria italiana che va protetta e valorizzata. In un momento tanto difficile a livello internazionale, crediamo sia doveroso per l’industria nostrana fare sistema e mettere la propria esperienza a disposizione di chi ha reso grande il Made in Italy» aveva detto Angela Picozzi, fondatrice di Castor, presentando il progetto di consulenza. «In un contesto mondiale molto difficile, bisogna guardare avanti e cogliere le opportunità che i mercati ci offrono. Sono soddisfatto dell’accordo con Castor Fashion, atto a consolidare e sviluppare il nostro brand in Italia e soprattutto all’estero, mantenendo una forte identità di stile e di qualità che ci contraddistinguono da sempre» le aveva fatto eco Antonio Gavazzeni. Il riassetto delineato da Castor Fashion per Bagutta prevede anche l’ideazione di un nuovo approccio di comunicazione, da sviluppare online e offline. Oltre ad ampliare l’orizzonte d’azione, indirizzando il brand verso una corretta penetrazione dei mercati stranieri, a partire dagli Stati Uniti.

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