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Chi trova un amico trova un tesoro: Mancini e Vialli, una vita dietro le lacrime

L’abbraccio commosso tra il ct e il capo delegazione Azzurro dopo la finale simbolo di un intenso rapporto nato sul campo e mai tramontato

ROMA. Piangono Roberto Mancini e Gianluca Vialli, lo fanno uno sulle spalle dell’altro. Stringiamoci a coorte, e sembra di averla già sentita. L’Italia è campione d’Europa e in mezzo al campo due uomini si abbracciano sotto gli occhi del mondo e piangono le lacrime che avevano dentro da 50 giorni, quelli del ritiro, e forse anche da una vita. Parlare di intimità in mondovisione è più che un paradosso, invece è proprio così, non c’è niente di più riservato e di privato di quel gesto sul prato di Wembley innaffiato di gloria azzurra.

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