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Dal porto offshore al ruolo di Marghera: ecco il piano intermodale per Venezia

Antonio Revedin, direttore Pianificazione e Sviluppo dell’Autorità Portuale: «Cerchiamo l’equilibrio tra attività e ambiente»

VENEZIA. Nel futuro a lungo termine del Porto di Venezia si intravede la piattaforma off shore per le navi da crociera e per i container. Ma poiché ci vorranno anni, «bisognerà arrivarci vivi», per dirla con le parole di Antonio Revedin, direttore della Pianificazione strategica e dello Sviluppo dell’Autorità di sistema portuale della città lagunare. «Puntando, nella parte dell’entroterra, sullo sviluppo delle infrastrutture e della logistica».

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