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Campanilismi, corridoi, progetti fermi: da anni il Veneto perde la coincidenza

Un percorso tormentato, quello delle ferrovie in regione, che inizia nella seconda metà dell’Ottocento. E che non ha ancora risolto un buco nero a Est

Il treno deragliato. Sul versante binario delle infrastrutture, e in particolare per quella che era nata come alta velocità e poi è stata derubricata ad alta capacità, Padova è rimasta l’ultima, dopo essere stata la prima.

Per dire il vero, il progetto complessivo parla più di alta incapacità: rientra nella parte italiana dei grandi corridoi europei, e in particolare quello previsto tra Lisbona e Kiev; sulla carta, attraversa l’intera pianura padana, entrando da Torino e uscendo a Trieste. Quella

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