“Fai vincere le tue ossa”, l’invito di Loretta Goggi a fare prevenzione

“Fai vincere le tue ossa”, l’invito di Loretta Goggi a fare prevenzione
Al via la nuova edizione della campagna di sensibilizzazione sulla fragilità ossea che provoca ogni anno in Italia 560mila fratture
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“Mi avventuro in questa campagna sulla fragilità ossea e sono contenta di farlo, perché è un tema che mi riguarda molto da vicino: ho 70 anni e faccio i controlli periodici per valutare la salute delle mie ossa”. Sono parole di Loretta Goggi, una delle donne di spettacolo più amate e coinvolgenti, ora testimonial d’eccezione della nuova edizione della campagna di sensibilizzazione “Fai vincere le tue ossa” dedicata alla sensibilizzazione sulla fragilità ossea che riguarda quasi cinque milioni di italiani over 60 esposti al rischio di fratture da fragilità. La campagna è promossa da Amgen in collaborazione con APMARR - Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche Rare, FEDIOS - Federazione Italiana Osteoporosi e malattie dello scheletro, FIRMO - Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso, Senior Italia, GISOOS – Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi Severa, OrtoMed - Società Italiana di Ortopedia, SIOMMMS - Società Italiana sull’Osteoporosi, Metabolismo Minerale e Malattie dello Scheletro e con il patrocinio di SIE - Società Italiana di Endocrinologia.
Fragilità e disabilità
In Italia sono 560.000 le fratture da fragilità secondarie ad osteoporosi ogni anno, tra queste circa la metà sono fratture di femore. In seguito ad una frattura da fragilità è cinque volte più probabile che i pazienti subiscano una seconda frattura entro i due anni successivi. “L’80% di chi subisce una frattura da fragilità non riesce più a fare le scale, il 50% non è più autonomo – afferma Annamaria Colao, presidente eletto SIE. “La ri-frattura è un evento gravissimo e potrebbe significare che, sebbene il paziente abbia già subito un primo trauma fratturativo, non gli è stata prescritta una terapia adeguata per evitare la ri-frattura. Di fatto il 75% dei pazienti anziani non riceve un trattamento farmacologico per l’osteoporosi in seguito ad una frattura di femore”. Ma arrendersi all’idea che ‘tanto è l’età’ non è la scelta giusta visto che l’innovazione scientifica consente oggi di vivere a lungo e in buona salute.
 
Parlare del problema per prevenirlo 
La campagna Fai vincere le tue ossa” punta a raggiungere non solo le donne over 65 ma anche quelle sui 45-50 anni che hanno il ruolo di caregiver ma devono anche cominciare a considerare la salute delle proprie ossa. “In Italia si spendono 10 miliardi di euro in prevenzione ma solo una piccolissima quota viene dedicata alla prevenzione della fragilità ossea. Continuiamo a ripeterlo da tempo e purtroppo le cose non sono ancora cambiate: nel nostro Paese non si fa prevenzione per l’osteoporosi quasi a voler eludere il problema, come se questa malattia non esistesse – dichiara Maria Luisa Brandi, presidente FIRMO. “Quanto più si parla di fragilità ossea tanto più il problema viene portato all’attenzione dei cittadini, non solo degli anziani ma anche dei figli e dei nipoti, perché questa patologia e la sua più grave complicanza, la frattura da fragilità, ci riguarda tutti visti i costi socio-sanitari altissimi”.
 
La testimonianza di Loretta Goggi
 Dopo il lancio nel mese di giugno e il grande successo della prima fase, la campagna riparte adesso con il volto di Loretta Goggi, interprete dello spot che su TV e web rilancerà il claim della campagna: “Se soffri di osteoporosi, la terapia non è un gioco, seguila”. Inoltre, è stato attivato un servizio di informazione attraverso il Numero Verde 800.888.844 in cui specialisti dell’osso, selezionati dalle Società scientifiche partner GISOOS, OrtoMed e SIOMMMS, potranno rispondere direttamente ai dubbi e alle domande dei cittadini sulla fragilità ossea e sui rischi di fratture da fragilità.
“Quando mi associo ad una iniziativa è perché la vivo anche sulla mia pelle, in questo caso sulle mie ossa, e con questa campagna vogliamo promuovere la corretta informazione sul problema della fragilità ossea e rendere le donne consapevoli sull’importanza di non trascurare la salute delle proprie ossa e prendersi cura di sé in modo costante e convinto. Anche in un momento difficile come questo con l’emergenza sanitaria COVID-19, è importante ricordare a tutti che è essenziale continuare a seguire i consigli del medico di fiducia e non interrompere le cure”, dichiara la Goggi.
 
L’impatto del Covid
Come per tutte le patologie, l’impatto dell’emergenza Covid-19 e del lockdown ha fatto danni anche in quest’ambito:Il paziente si è allontanato dal contatto con il suo medico curante, che è in qualche modo un facilitatore della continuità terapeutica – afferma Umberto Tarantino, presidente GISOOS. “Enormi sono stati i disagi dal punto di vista organizzativo: ad esempio, riprogrammare una visita, rinnovare un piano terapeutico, effettuare un controllo, fare la diagnosi di una frattura da fragilità. Il lockdown ha aggiunto un peggioramento dello stile di vita, gli anziani sono stati costretti all’ipomobilità con grave peggioramento dello stato muscolare. E tutto questo porterà a lungo termine ad un aumento delle fratture da fragilità”. Nel periodo di lockdown la normale operatività delle strutture sanitarie ha subito un forte rallentamento, di conseguenza la popolazione con problemi di fragilità ossea ha interrotto i percorsi terapeutici e riabilitativi. “È stato drammatico per i pazienti con patologie croniche, come l’osteoporosi, vivere il periodo della pandemia e adesso il problema si ripresenta – afferma Antonella Celano, presidente Apmarr. I pazienti si sono visti bloccare l’accesso ai servizi, anche a prestazioni non procrastinabili. Una ricerca da noi condotta ha evidenziato che nei primi mesi del 2020 si è avuto un ritardo delle diagnosi precoci rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 40%; è chiaro che negli anni a venire la salute e la qualità della vita di queste persone ne risentirà”.
Il tele-monitoraggio
Come in molte altre patologie, anche per l’osteoporosi la telemedicina e il supporto a distanza si sono dimostrati un valido strumento per sopperire alle problematiche dell’assistenza in presenza. “In Veneto – commenta Maurizio Rossini, Presidente SIOMMMS – abbiamo attivato il tele-monitoraggio per il controllo dei risultati di alcuni esami; molto importante è il tele-consulto dedicato al rapporto tra specialisti e medici di medicina generale, che è sicuramente una modalità per concordare a distanza l’avvio o la prosecuzione di un trattamento. Nel caso della fragilità ossea abbiamo trattamenti vincolati a piani terapeutici che devono essere periodicamente rinnovati. AIFA ha effettuato una deroga sulla loro durata in modo da semplificare questo atto amministrativo”.
 
Le iniziative della campagna
Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione, è stato attivato il Numero Verde 800.888.844 a disposizione dei cittadini per rispondere a domande, chiarire dubbi, comprendere quando si è a rischio di fragilità ossea e sottolineare la vitale importanza di aderire in maniera diligente alla terapia. Per rispondere ai quesiti saranno coinvolti specialisti dell’osso afferenti a Centri specializzati selezionati dalle Società scientifiche partner GISOOS, OrtoMed e SIOMMMS. Il Numero Verde, totalmente gratuito, sarà a disposizione 2 giorni a settimana per 4 settimane, a decorrere da 17 novembre fino al 15 dicembre 2020, ogni martedì e giovedì, dalle ore 12:00 alle 14:00 e dalle 16:30 alle 18.30. Informazioni sulla fragilità ossea, suggerimenti sui corretti stili di vita, consigli nutrizionali e una panoramica sui trattamenti sono disponibili anche sul sito www.ossafragili.it dove è possibile fare anche un test per sapere se si è a rischio o meno di fragilità ossea e, di conseguenza, di fratture da fragilità.
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