Attività fisica dopo il tumore, gli Usa pubblicano le nuove linee guida

L’American College of Sports Medicine ha aggiornato le sue linee guida sull’esercizio fisico. Praticarlo regolarmente è utile sia per la prevenzione delle recidive sia per alleviare una serie di effetti collaterali delle terapie, come ansia, depressione, affaticamento e linfedema

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L’American College of Sports Medicine ha aggiornato le sue linee guida sull’esercizio fisico rivolte a tutte le persone che hanno avuto il cancro, sulla base di numerose nuove ricerche. Le nuove linee guida, pubblicate su Medicine & Science in Sports & Exercise, rispetto a quelle pubblicate nel 2010 - che consigliavano a coloro che avevano avuto un cancro di rispettare le linee guida generali rivolte indistintamente a tutti - sono molto più specifiche. Il team internazionale di esperti ha osservato che i programmi supervisionati e guidati da un istruttore sembrano offrire più vantaggi rispetto agli esercizi svolti autonomamente a casa.
 

Tre tipi di esercizi

Gli esperti distinguono tre tipi di esercizio: quello aerobico, quello di flessibilità e l’esercizio di resistenza. Il primo prevede l’utilizzo dei grandi muscoli del corpo con movimenti ritmici e ripetitivi (come avviene, per esempio, quando camminiamo, corriamo, andiamo in bicicletta o balliamo); il secondo consiste sostanzialmente in esercizi di stretching, quindi allungamento dei muscoli per mantenerli elastici e far sì che le articolazioni si muovano liberamente (alcuni esempi sono quelli dello yoga e del Tai Chi); il terzo fa lavorare maggiormente i muscoli aggiungendo peso o resistenza al movimento (come il sollevamento pesi).
 

Le nuove raccomandazioni

Per quanto riguarda le nuove raccomandazioni per alleviare i più comuni effetti collaterali delle terapie oncologiche - ansia, depressione, affaticamento - in generale, gli esperti raccomandano esercizio aerobico di intensità moderata circa 3 volte a settimana per almeno 30 minuti ed esercizio di resistenza per 2 volte a settimana, facendo almeno 2 serie da 8 a 15 ripetizioni. Ci sono poi indicazioni più specifiche: per esempio, per combattere ansia e depressione sono consigliati 30-60 minuti di esercizio aerobico di intensità moderata 3 volte a settimana per 12 settimane; oppure per due volte a settimana combinati con 20-40 minuti di esercizio aerobico più 2 serie di 8-12 ripetizioni di esercizi di resistenza per 6-12 settimane. Per il linfedema, invece, nonostante per molti anni i medici abbiano raccomandato alle donne di non svolgere attività fisica, oggi molte ricerche hanno dimostrato il contrario: un attento programma di esercizi, supervisionato da un professionista, può offrire benefici ed essere un ottimo strumento di prevenzione.
 

L’attività fisica deve essere personalizzata

Sebbene non sia  una novità, la maggior parte delle persone a cui è stato diagnosticato un cancro non pratica esercizio fisico regolare. “Con la nostra analisi - ha affermato Kathryn Schmitz, professoressa di scienze della salute pubblica al Penn State College of Medicine e una delle autrici delle nuove raccomandazioni - siamo in grado di fornire indicazioni per l'esercizio fisico, in termini di frequenza, intensità, tempo e tipo, in relazione a risultati specifici come la qualità di vita, l’affaticamento, il dolore e altre condizioni. Ma ogni paziente ha sintomi diversi e per questo è utile prescrivere a ciascuno una serie di esercizi personalizzati e adatti alla singola situazione”. È comunque sempre necessario confrontarsi con i medici prima di iniziare un programma di attività fisica per valutare attentamente le proprie condizioni di salute.


Mai sottovalutare lo stile di vita

Spesso, quando ci si riprende dalla malattia, sembra quasi impossibile trovare il tempo per praticare attività fisica ogni giorno, ma seguendo queste raccomandazioni è possibile suddividere l'allenamento in sessioni di 20 o 30 minuti da 2 a 3 volte a settimana, in modo tale da evitare di allenarsi per un'ora o anche di più ogni volta. Un ottimo modo per iniziare può essere camminare - per esempio 30 minuti prima di andare al lavoro e 20 minuti durante la pausa pranzo - perché, come sottolineano gli autori, è bene ricordare che l’esercizio fisico regolare, insieme a una dieta sana e a un attento stile di vita, può contribuire a ridurre il rischio di recidiva del tumore al seno.

Foto di Daniel Reche da Pixabay