Gli anticorpi / Liguria

Covid: "I nuovi farmaci li diamo a casa"

Un protocollo sperimentale mette insieme medici di famiglia e centri di eccellenza. Per curare i malati
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Già 56 pazienti Covid trattati e curati, nelle ultime due settimane con gli anticorpi monoclonali in Liguria. Trenta persone in quindici giorni, ma l’obiettivo è arrivare a 75 a settimana, traguardo che, grazie alle professionalità dei medici e alla fornitura di farmaci, la Liguria può raggiungere in tempi brevi. Il San Martino è il centro di regia e riferimento regionale (36 casi seguiti), sull’ospedale di Sanremo (18 casi) si appoggia il ponente ligure e su Sarzana (2 casi in una settimana)l’estremo levante, ma nella terapia sono coinvolti anche gli altri reparti di Malattie infettive.


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La Liguria è stata la prima regione a partire con questo trattamento che sta dando ottimi risultati: il paziente più giovane è stato un trentenne che aveva già avuto un trapianto di rene e le più anziane sono state due donne di 86 anni con gravi problemi cardiorespiratori e un uomo di 88 anni: solo in due casi su trenta, dopo il trattamento in reparto, con una flebo che può durare da sedici minuti a un’ora, è stato necessario il ricovero in ospedale.

Gli anticorpi monoclonali Bamlanivimab sono però destinati a malati non ospedalizzati che devono però rispondere ad alcune caratteristiche. "Abbiamo realizzato un protocollo con Alisa - spiega il direttore della Clinica di Malattie infettive del San Martino, Matteo Bassetti - che indica come data limite quella dei 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, ma cercheremo di agire prima. Per questo sarà fondamentale la sinergia con i medici di famiglia. Nell’ultimo anno, con l’esperienza del teleconsulto e con ricoveri “fast track” abbiamo implementato moltissimo la collaborazione diretta".

È il medico di medicina generale a segnalare agli infettivologi il malato Covid che può avere le caratteristiche previste dai protocolli, per ricevere la cura con gli anticorpi monoclonali. "Si tratta di pazienti particolari, nella maggior parte dei casi persone con età superiore ai 65 anni e patologie che li rendano particolarmente a rischio, oppure anche più giovani ma in condizioni di pericoio, come, ad esempio, aver ricevuto un trapianto d’organo. È importante, perché la terapia funzioni, che l’infezione venga presa nei primi giorni. Dopo la flebo, il paziente viene tenuto un’ora in osservazione e poi può tornare a casa, con un monitoraggio giornaliero delle due condizioni. Lo scopo di questi anticorpi è proprio quello di prevenire quella “tempesta citochinica” che aggrava l’infezione e in ultima analisi di prevenire i ricoveri".

Fabio P, 70 anni, genovese, impiegato pubblico in pensione, è stato il primo in Liguria ad essere curato con gli anticorpi monoclonali, è stato dichiarato fuori pericolo: "La sera stessa della flebo ero già a casa - racconta - ho mangiato qualcosa di leggero e mi sono addormentato. Quando mi sono svegliato non avevo nè dolori nè la febbre che era scesa a 36 e mezzo e poi non è più risalita. I medici dell’ospedale hanno continuato a chiamarmi e a ripetermi che doveva passare una settimana per essere fuori pericolo". Secondo Bassetti le dosi consegnate alla Liguria sono abbastanza e non ci saranno problemi di contingenza anche perché si tratta di cure ancora poco conosciute, che però potrebbero prendere piede a dispetto della difficoltà di individuare nei tempi giusti i pazienti e del costo. Gli anticorpi monoclonali costano parecchio, ma comunque sempre meno dei ricoveri in terapia intensiva che riescono ad evitare.

"I dati che ci arrivano dagli States - sottolinea Bassetti - ci dicono che questo farmaco riduce non solo l’ospedalizzazione ma anche l’evento morte. Meglio usare l’estintore che l’idrante. Meglio una fiala che i farmaci “pesanti”.".

E la Liguria, con il San Martino in prima fila, è stata la prima regione a curare i malati Covid con gli anticorpi monoclonali.

LA SCHEDA

Sono già 325 le fiale di anticorpi monoclonali che sono state consegnate ai tre ospedali liguri che utilizzano la terapia sperimentale, il San Martino, il Borea di Sanremo e il San Bartolomeo di Sarzana.