I bambini / Napoli

Covid: "Abbiamo tenuto mamme e neonati sempre a contatto"

Il primato dell’ospedale evangelico di Villa Betania: allestiti subito due reparti contigui. Napolitano: “Prioritario il rapporto madre-figlio”
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QUANDO la seconda ondata Covid si abbatte sulla Campania, Villa Betania si trova come altre strutture a gestire l’emergenza delle partorienti positive al virus. Il numero aumenta, il sistema va in difficoltà. L’ospedale evangelico di Ponticelli - secondo in Campania per nascite (2.050 neonati nel 2020) - allestisce un reparto speciale: «Da ottobre ai primi di dicembre abbiamo assistito 52 partorienti Covid positive. E i neonati non sono mai stati staccati dalle madri», racconta Marcello Napolitano, capo del dipartimento materno-infantile e direttore dell’Unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale e neonatologia.


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Un protocollo d’eccellenza, per certi aspetti unico in Campania: "Dopo la prima fase di pandemia con zero casi, nella seconda c’è stato l’incremento improvviso – continua Napolitano – abbiamo creato un reparto ad hoc, con sala parto e nido dedicati, a un piano contiguo a quello del dipartimento". È un’intuizione importante: "Questo ha consentito di effettuare le 52 assistenze nel pieno delle linee guida nazionali e internazionali. Le mamme sono state con i neonati nelle camere, hanno continuato ad allattarli. Le linee guida consigliano proprio di non interrompere mai questo contatto. Se i due poli fossero stati lontani, questo non sarebbe stato possibile".

Soltanto un caso ha destato preoccupazioni: "La trasmissione del virus può avvenire tramite placenta, ma è molto rara. Abbiamo avuto un solo neonato positivo al Covid per 25 giorni, dopo quattro tamponi consecutivi, con una lieve sintomatologia respiratoria". Villa Betania ha distinto i reparti per le gravidanze ordinarie e per le partorienti positive. Medici e infermieri erano bardati con tute e mascherine: "Si è fatto tutto con lo stesso personale che ha operato in contemporanea e con molti straordinari – prosegue Napolitano – è stata un’organizzazione complicata. L’ospedale ha messo a disposizione molte risorse".

La situazione è ora rientrata, nonostante la terza ondata del virus. Da dicembre a oggi Villa Betania conta quattro partorienti positive: "Con questi numeri non è più in essere il reparto dedicato, pronto però a tornare in caso di necessità. Resta naturalmente il protocollo con tamponi, l’isolamento in caso di positività o il trasferimento al Policlinico. I risultati vengono processati anche in due ore nei nostri laboratori: questo consente di agire tempestivamente nei casi più urgenti".

E le mamme con i piccoli? "L’assistenza prosegue anche a casa. Le mamme continuano ad allattare con mascherina e altre precauzioni. Non c’è stata nessuna infezione acquisita per il contatto madre-bambino. Si deve favorire questo legame in qualsiasi modo".