Visione ‘ondulata’, la malattia dell’occhio che distorce le immagini

La visione ondulata di chi soffre di metamorfopsia 
Una lettrice chiede al dottor Luca Di Antonio* di capire come affrontare i suoi disturbi visivi e come evitare che peggiori. Mandate le vostre domande a retinainsalute@repubblica.it
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Domanda. Ho quasi 70 anni e mi sono stati diagnosticati dei depositi tra i due strati della retina dell'occhio destro. Provando ad utilizzare la 'griglia di Amsler' che il mio medico mi ha messo a disposizione noto che la vista dall'occhio coinvolto è 'ondulata'. Che tipo di malattia è?  Si può fare qualcosa? Questo problema continuerà a peggiorare?

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Risposta. Il sintomo che Lei riferisce si chiama metamorfopsia, termine greco relativo alla percezione alterata e distorta delle immagini. Esso si manifesta nelle forme iniziali di degenerazione maculare senile che è caratterizzata dalla formazione di tipici depositi proteo-lipidici (drusen) tra l'epitelio pigmentato retinico e la membrana di Bruch. La morfologia di questi depositi viene attualmente studiata mediante l'utilizzo della tomografia a coerenza ottica (Oct), un esame non invasivo, ad alta risoluzione, che permette all'oculista di differenziare, dal punto di vista clinico i diversi "pattern" di drusen. Nella degenerazione maculare senile è consigliata, come indagine diagnostica supplementare, l'angiografia Oct; quest'ultima ci permette di visualizzare precocemente, senza l'utilizzo del mezzo di contrasto (comunemente utilizzato nell'angiografia tradizionale), la presenza di neovasi retinici e/o coroideali che  meriterebbero un trattamento tempestivo mediante l'utilizzo di farmaci anti-VEGF.

*dirigente medico di I livello, U.O.C. di Oftalmologia, Asl-1 Abruzzo (Avezzano-Sulmona-L'Aquila