Biopsia liquida: a caccia di esosomi, nano-shuttle che portano messaggi alle cellule

Antonio Russo, membro Direttivo nazionale Aiom e ordinario di Oncologia Medica, DICHIRONS – Università degli Studi di Palermo, parla della biopsia liquida e come - tra le altre rilevazioni - possa intercettare gli  esosomi, piccole vescicole che contengono materiale genetico e fungono da ‘trasportatori’ di messaggi alle cellule consentendo di identificare le ‘nicchie’ metastatiche
 
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Gli esosomi, assimilabili a bottiglie contenenti un messaggio al loro interno, sono vescicole sufficientemente piccole da muoversi liberamente nel nostro corpo e penetrare la membrana cellulare per consegnare il loro messaggio. Solo recentemente è emerso l’enorme potenziale di queste particelle, nanosfere con un diametro inferiore ai 150nm che possono contenere proteine in superficie, DNA, miRNA, RNA, lipidi, etc. Il corredo di proteine superficiali, la capacità di carico e la loro stabilità rende gli esosomi dei potenziali messaggeri extracellulari in grado di raggiungere cellule molto distanti tra di loro all’interno del nostro corpo e di identificare le ‘nicchie’ metastatiche.