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Tumori del sangue, in bicicletta per aiutare i malati

Crediti: Andrea Bertozzini via Unsplash 
È partita oggi la tappa italiana della staffetta ciclistica “Country 2 Country 4 Cancer” rivolta ai dipendenti di Bristol Myers Squibb. I fondi raccolti serviranno a sostenere il progetto “Cure domiciliari” di Ail
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Due squadre “in gara”, da Milano a Genova, in bicicletta, da oggi all’8 settembre. E’ la tappa italiana della “Country 2 Country 4 Cancer”, la staffetta ciclistica di solidarietà giunta alla quinta edizione, rivolta ai dipendenti di Bristol Myers Squibb in Europa e finalizzata a raccogliere fondi per i pazienti oncologici, destinati alle organizzazioni europee che sono parte della Union for International Cancer Control (UICC).

 

I numeri della staffetta

La staffetta europea è cominciata il 3 settembre e si concluderà il 20: quasi 3.000 chilometri percorsi da più di 150 dipendenti dell’azienda in Germania, Svizzera, Italia, Francia, Spagna, Belgio e Regno Unito. Per l’Italia, i due team hanno coinvolto 24 persone. “Quest’anno il ricavato della tappa italiana della ‘Country 2 Country 4 Cancer’ sarà destinato ad AIL (Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma) e, in particolare, al supporto del Progetto Cure Domiciliari”, dice Emma Charles, General Manager Bristol Myers Squibb Italia: “Le cure domiciliari consentono ai pazienti onco-ematologici di essere seguiti nella propria casa. Questo servizio di assistenza garantisce la vicinanza dei familiari, una migliore qualità della vita dei pazienti e la salvaguardia delle loro esigenze, aiutandoli ad affrontare meglio il percorso della malattia. Bristol Myers Squibb raddoppierà la cifra raccolta grazie alle donazioni dei dipendenti e di tutti coloro che vorranno contribuire con un gesto di generosità”. Dalla prima edizione nel 2016 in Europa, hanno partecipato all’iniziativa circa 300 dipendenti di Bristol Myers Squibb e sono stati raccolti più di 1,3 milioni di euro (qui maggiori informazioni per supportare i ciclisti nella raccolta fondi).

 

Il servizio "Cure domiciliari" di Ail

Le cure domiciliari ematologiche consistono in un’assistenza di tipo medico-infermieristico, psicologico e sociale fornita in base agli specifici bisogni individuali. Le leucemie, i linfomi e il mieloma incidono sempre più gravemente sulla salute pubblica, colpendo in tutto l’arco della vita, dalla prima infanzia alla più tarda età. Fino a qualche anno fa, le possibilità di cura erano poche, oggi, grazie ai progressi della ricerca e allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, molti pazienti possono essere curati e mantenere una buona qualità di vita. Il Servizio di Cure Domiciliari di AIL consente al nucleo familiare di affrontare al meglio i disagi delle terapie e degli accertamenti e di ricevere assistenza nella propria abitazione in tutte le fasi della malattia.


“L’iniziativa ‘Country 2 Country 4 Cancer’ - conclude Charles - quest’anno assume un particolare significato poiché a causa della pandemia i pazienti onco-ematologici, che sono tra i più fragili, hanno una maggiore necessità di supporto e il Servizio di Cure Domiciliari di AIL va proprio in questa direzione”.