Il resveratrolo alleato nella prevenzione contro i virus

Studi su cellule condotti in laboratorio hanno dimostrato che la molecola è in grado di bloccare la replicazione di SARS-CoV-2 oltre che di altri patogeni. Se ne parla al congresso della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili
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Il vaccino rimane l'arma fondamentale per abbattere la circolazione del virus e la gravità della malattia, ma per i bambini sotto i 12 anni per cui non è ancora prevista la vaccinazione il resveratrolo può essere considerato un alleato nel contrastare in modo efficace molte infezioni di origine virale, tra cui quella da nuovo coronavirus.

I dati sono ancora preliminari e si riferiscono a esperimenti condotti in laboratorio su cellule del naso e non su essere umani, ma sono interessanti. Tanto che gli esperti ne hanno parlato durante il Congresso Nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI).

Il resveratrolo è una molecola di origine vegetale presente nell'uva, nei mirtilli, nei lamponi, conosciuta per la sua azione antinfiammatoria e antivirale. "Consente infatti la riduzione dei sintomi e della durata delle infezioni in persone colpite da virus di varia origine come per esempio il virus dell'influenza, il virus respiratorio sinciziale e il rinovirus", sottolinea Paola Mastromarino, docente presso l'Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive.

"Per essere efficace il resveratrolo deve essere somministrato per via topica, perché con la somministrazione orale la molecola viene assorbita in minima parte e il nostro organismo la trasforma in metaboliti non attivi che non determinano alcun effetto benefico". 

Ora degli studi italiani condotti su cellule nasali dimostrano che il resveratrolo quando formulato insieme a carbossimetilbetaglucano (CMG), una sostanza che ne aumenta la solubilità e la stabilità in ambiente acquoso, potrebbe essere utile anche contro il Sars-CoV-2, come scrivono Mastromarino e colleghi su Frontiers of Immunology.

"Si tratta di risultati di indagini condotte in vitro su cellule epiteliali nasali, nei laboratori di Padova - aggiunge Ignazio Castagliuolo, direttore e referente per la Qualità della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia all'Università di Padova -. Il resveratolo in associazione al CMG ha dimostrato di essere attivo nel bloccare la replicazione del virus responsabile del Covid-19 in colture di cellule epiteliali nasali umane. Potrebbe perciò essere utilizzato come terapia di supporto nelle infezioni lievi e moderate indotte da SARS-CoV-2". 

Il resveratrolo non presenta effetti collaterali ai dosaggi di comune impiego e per questo viene somministrato anche nei bambini da 0 a 6 mesi. "Si aprono ora nuove e interessanti prospettive anche per il trattamento dell'infezione da Covid-19 e nel contrastare la tempesta citochinica causata dal virus. Vanno approfonditi i primi studi in vitro con nuovi trials condotti su pazienti pediatrici e adulti", conclude Giorgio Piacentini, direttore della UOC di Pediatria C della AOUI di Verona e Past-President SIMRI.

Insomma, se la vaccinazione rimane il presidio principale contro il Covid la disponibilità di ulteriori strumenti di difesa non può che aiutare la battaglia contro la pandemia. "La disponibilità di un prodotto di origine naturale, privo di effetti collaterali, efficace nell'inibire la replicazione di molti virus respiratori, è di sicuro interesse perché potrebbe aiutare i pediatri a gestire nella pratica quotidiana queste infezioni così frequenti nei bambini", conclude Giovanni Arturo Rossi, Primario Emerito Unità Operativa Complessa di Pneumologia e Allergologia presso Istituto Giannina Gaslini.