A teatro un Pinocchio speciale per promuovere l'inclusività

A teatro un Pinocchio speciale per promuovere l'inclusività
Il progetto dell'Associazione Campo Teatrale di Milano per promuovere inclusività e facile interazione fra le singole diversità. Una campagna di crowdfunding e una mostra in programma a metà aprile
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La chiamano "restituzione teatrale", non ancora "spettacolo". Perché quello che andrà in scena il prossimo 12 aprile in via Cambiasi 10 a Milano, sarà un po' un banco di prova per l'accoglienza del pubblico, ma soprattutto per le sensazioni e il benessere dei protagonisti.

Con il titolo "In stato di grazia - spettacolo di Teatro Integrato su Pinocchio", l'Associazione Campo Teatrale di Milano, nata nel 1999 come scuola di recitazione e poi divenuta motore organizzativo di eventi e laboratori sociali e culturali in collaborazione con vari enti del territorio, sta mettendo a punto dallo scorso novembre un progetto che vede protagonisti 8 bambini fra i 9 e i 12 anni. Cinque di loro sono interessati da una disabilità. Due sono autistici, due affetti da sindrome di Down e un quinto da disturbo ipercinetico. 

La piccola compagnia, guidata dalle coordinatrici Lia Gallo e Laura Serena e con la regia di Francesca Merli, si esibirà sul palco del Campo Teatrale in una storia ispirata alla celebre fiaba collodiana, dove i piccoli interpreti, Matilde, Arturo, Chiara, Raffaele, Tiago, Carlotta, Lorenzo e Sara, se la dovranno vedere con le ramanzine di papà Geppetto, la minaccia della balena e lo scarso amore per i doveri scolastici. In un crescendo di sfide e avventure che li porteranno ad affrontare e vincere le proprie paure. 

L'associazione  milanese Campo Teatrale, da sempre si pone l'obiettivo di creare un mondo inclusivo in cui il teatro sia posto a servizio della comunità. La sua particolarità sta proprio nella capacità di usare questo mezzo per arricchire la vita delle persone e affrontare temi rilevanti per la società odierna. L'organizzazione vuole essere interlocutore qualificato nella formazione rivolta al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, con intenti pedagogici che hanno come obiettivo il benessere della persona attraverso l'approccio empatico e la modalità ludica.

Negli anni ha collaborato con "Terres des Hommes" e il "Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza" con i quali ha realizzato il Jukebox dei diritti (2019), DNA - 10 adolescenti in scena contro il bullismo (2022). E con il Comune di Milano-politiche sociali, grazie al quale è stato portato a termine fra il 2016 e il 2018 il progetto Cultura e sport per tutti (2016-18). Ora questa iniziativa teatrale, alla quale si lavora da 4 mesi e che nel 2023 vedrà la sua messa in scena vera e propria.

"I bambini che abbiamo reclutato per lo spettacolo - spiegano i responsabili del Campo Teatrale - sono stati intercettati in vari modi. Alcuni attraverso le scuole, altri presso l'Associazione "L'abilità Onlus". Gli altri sono arrivati a noi attraverso un'attività di ricognizione dei contatti che abbiamo sviluppato negli ultimi anni grazie alla realizzazione di eventi e laboratori socio-culturali nel territorio milanese".

Un'avventura speciale, dai contorni alternativi e con l'incognita del risultato finale, considerato il grandissimo impegno degli operatori per fare interagire in maniera equilibrata, i piccoli attori con le loro peculiarità e singolarità. "La memorizzazione dei testi da recitare - raccontano - è lo scoglio più duro. Questi bambini hanno infatti bisogno di molto tempo per interiorizzare il lavoro teatrale. Non sono soltanto le loro disabilità individuali a rendere più complicato il loro lavoro, ma anche le questioni caratteriali come la timidezza, la paura del giudizio, una creatività atipica e complessa. Al tempo stesso però si è creato un gruppo molto unito, un ambiente dove ognuno si sente libero di esprimere se stesso, dove il Teatro diventa realmente un gioco capace di creare mondi e situazioni inimmaginabili pur avendo regole precise".

In parallelo all'evento, è in vita una campagna di crowdfunding su "Produzioni dal Basso", prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. I fondi raccolti sosterranno il lavoro dei professionisti impegnati nel progetto e consentiranno la realizzazione di contributi video che confluiranno nella messa in scena finale.

A questa prima tappa del progetto "In stato di grazia", è anche abbinata una mostra realizzata da Soheil Raheli, fotografo che vive e lavora tra Milano e Berlino. Il dispositivo fotografico permetterà di esplorare e indagare da vicino le differenti sensibilità e personalità di questi piccoli attori. Il reportage fotografico (e video) servirà a cogliere le differenze intese come arricchimento e progresso nell'interazione umana.

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