Un animale in casa? Aiuta anche a studiare meglio

(Credit: Eric Ward /Unsplash) 
Il rapporto con i pet ai tempi del Covid nella ricerca Assalco-Zoomark
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Quanto è cambiato il rapporto degli italiani con i propri animali domestici, a maggior ragione ai tempi del Covid. Convivenze più lunghe e costanti, quasi forzate, le passeggiate con il cane come unica chance di uscire durante il lochdown, record di adozioni nei canili. Come ogni anno, alla fiera Zoomark International di Bologna, che si inaugura oggi 10 novembre, ci sono oltre 450 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero. E l'usuale rapporto Assalco-Zoomark, il sedicesimo, che è un po' analisi di mercato ma anche delle tendenze socio culturali che ruotano attorno al mondo degli animali domestici.  

Oltre alla crescita del mercato del pet food e allo sviluppo dei canali on-line, il rapporto si ferma appunto sul cambiamento che c’è stato a livello sociale ed emotivo nei confronti degli animali domestici. Il lockdown, con tutte le sue restrizioni, ha portato la possibilità di trascorrere con loro più tempo e, conseguentemente, a dedicare loro più attenzione. Il risvolto della medaglia è che spesso si è arrivati a comportamenti errati come un'eccessiva umanizzazione.

Lo stress causato dall’isolamento forzato ha generato in molte persone la voglia di prendersi cura di un animale, generando anche un aumento delle adozioni. In Italia ci sono circa 16 milioni di cani e gatti nelle case degli italiani: 24 per cento delle famiglie ha un cane e il 21 % un gatto. Molti studi hanno dimostrato che la loro presenza fa bene: è un antidoto alla solitudine, migliora la qualità della vita, ha un effetto positivo sulle persone di ogni età.

Soprattutto durante la pandemia l’animale domestico è stato per molti l’unico compagno reale della quotidianità  e come tale ha agito sulla salute psicofisica dell’uomo alleviando tensioni e consentendo l’uscita, anche se breve, nel periodo di maggiori restrizioni. In generale, comunque, un pet diventa elemento di unione per i componenti di una famiglia e contribuisce a migliorare l’umore nell'ambiente casalingo.

Il 67% delle persone intervistate nel corso di un'indagine commissionata a Wamiz ha dichiarato che un animale domestico è importante anche per lo sviluppo dei bambini: con lui apprendono il rispetto per la natura e per gli altri esseri viventi, rafforzano le capacità relazionali e sono invogliati a giocare all’aperto. I bimbi che crescono con un cane o un gatto imparano a regolare le pulsioni più spontanee e scoprono prima i rudimenti dell’accudimento.

Per gli adolescenti  i pet diventano compagni affettuosi con cui esternare sentimenti ed emozioni senza essere sottoposti ad alcuna forma di giudizio ma allo stesso tempo il fatto di prendersene cura sviluppa il senso di responsabilità. Portare fuori il cane vuol dire allontanarsi da uno schermo, che sia tv o computer, ed è una possibilità per i ragazzi più introversi di entrare in contatto con il resto del mondo e aumentare fiducia in se stessi.

Un pet può aiutare anche a studiare. Secondo una ricerca della Washington State University, i programmi incentrati esclusivamente sull'accarezzare i cani utilizzati negli interventi assistiti con gli animali (IAA/Pet Therapy) hanno migliorato le capacità di pensiero e di pianificazione degli studenti stressati in modo più efficace rispetto ai programmi tradizionali sulla gestione dello stress. Lo studio, pubblicato su AERA Open, rivista peer-reviewed dell'American Educational Research Association, ha evidenziato che i giovani coinvolti mostravano miglioramenti delle abilità cognitive fino a sei settimane dopo il completamento del programma di quattro settimane.

La Pet Theray è un campo in continuo sviluppo. In uno studio randomizzato, i ricercatori della UCI School of Medicine hanno scoperto che i cani da terapia sono utili nel ridurre i sintomi del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) nei bambini. I risultati principali dello studio sono stati pubblicati dall'American Psychological Association nel Bollettino sull'interazione uomo-animale (HAIB) della Society of Counseling Psychology.

Secondo un'altra ricerca, questa volta dell'Università dell'Australia Occidentale, la presenza di un animale domestico aiuta a migliorare le reti sociali: i proprietari sono più propensi a conoscere nuove persone e a fare amicizie. Questo studio internazionale ha coinvolto un sondaggio telefonico su un campione casuale di oltre 2500 adulti di Perth (Australia), San Diego, Portland e Nashville (USA). Le passeggiate con i cani sono risultate essere uno dei cinque modi migliori per incontrare nuove persone e si sono rivelate fondamentali per una corretta attività fisica. Questo riguarda soprattutto le persone di una certa età: la camminata con l'amico a quattrozampe abbassa la pressione, migliora la circolazione sanguigna, riduce il colesterolo e diminuisce la glicemia. I ricercatori dell'University of Missouri College of Veterinary Medicine Research Center for Human-Animal Interaction hanno verificato che gli anziani a spasso con i cani hanno migliorato la loro capacità di camminare del 28%, mentre quelli usciti con gli umani hanno avuto solo un incremento del 4 per cento nelle loro capacità.

Nonostante questo, dal rapporto Assalco-Zoomark emergono anche dati negativi, come quello segnalato da Michela Vittoria Brambilla, Presidente dell'intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che sottolinea come nel 2021 molti pet portati in casa durante la pandemia sono stati ceduti per vari motivi:  difficoltà economiche, il ritorno al lavoro in presenza, il decesso del proprietario.

L'Italia inoltre non è ancora dotata di un’anagrafe nazionale per gli animali d’affezione e, dal punto di vista della legge, manca l’inserimento in Costituzione della protezione degli animali e il loro riconoscimento come soggetti e non oggetti, mentre attualmente sono ancora equiparati a un 'bene mobile'. Se questo periodo ha portato un grosso incremento del mercato del pet food non c'è stato uno scatto simile dal punto di vista culturale e sociale nei confronti dei nostri amici animali. Speriamo che ai piccoli progressi raggiunti si aggiungano a breve passi definitivi per un completo riconoscimento e rispetto dei diritti degli animali come esseri senzienti.