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Assolti i gastroprotettori: l'uso corretto non crea danni. Ma l'uso non è quasi mai corretto

Gli inibitori di pompa protonica sono tra i farmaci più prescritti. Spesso in modo inappropriato o per periodi troppo lunghi. O utilizzati dai pazienti senza dirlo al medico come sollievo al bruciore di stomaco
3 minuti di lettura

Sono stati trascinati sul banco degli imputati con le accuse più gravi: concorso nel causare fratture ossee, infezioni intestinali e polmonari, tumori, insufficienza renale, problemi cardiovascolari e persino la malattia di Alzheimer. Gli ultimi studi, tuttavia, sembrano scagionarli con formula piena.

Sui gastroprotettori, e in particolare gli inibitori della pompa protonica, farmaci ampiamente utilizzati per trattare diverse malattie dell'apparato digerente e contrastare i disturbi legati all'acidità di stomaco, il dibattito è da sempre molto acceso, nonostante la loro comprovata efficacia nel bloccare la produzione di acido cloridrico nello stomaco con una copertura di lunga durata, e nell'evitare danni - come il sanguinamento - a carico della mucosa gastrica.

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