Usa, stop al pesticida che danneggia i bambini

L'Epa (l'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente) ha dichiarato che pubblicherà un documento per vietare l'utilizzo di clorpirifos nelle colture alimentari. Provoca un ridotto peso alla nascita, un quoziente intellettivo inferiore e altri problemi di sviluppo
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NEGLI USA il clorpirifos, un pesticida organofosfato che si utilizza dal 1965, verrà vietato nelle colture alimentari perché correlato a danni neurologici nei bambini. Lo ha annunciato il 18 agosto l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Secondo quanto riporta un articolo del New York Times, l'Epa (l'Agenzia americana per la protezione dell'ambiente) presenterà un documento per bloccarne l'utilizzo.

Le tappe

Un provvedimento simile era stato già preso dalla Commissione europea tra fine 2019 e inizio 2020, ma negli Usa non si tratterà di una procedura standard. Di solito, infatti, l'Epa pubblica una bozza della proposta di legge, che viene sottoposta a dibattito prima della versione definitiva. Stavolta la norma, seguendo un'ordinanza di aprile della Corte d'Appello, entrerà direttamente in vigore tra 6 mesi, senza passaggi intermedi. È l'ultima iniziativa del governo per rilanciare oltre 100 normative ambientali. Già nel 2015 Barack Obama aveva avviato il processo di revoca del pesticida, ma lo scorso anno l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump, aveva lasciato il clorpirifos sul mercato.

Una bella notizia per organizzazioni ambientaliste e rappresentanti dei lavoratori agricoli, che da tempo denunciano con manifestazioni e una petizione federale le conseguenze della sostanza sui bambini: peso alla nascita ridotto, quoziente intellettivo inferiore e altri problemi di sviluppo, come confermano diversi studi. "Oggi l'EPA sta compiendo un passo in ritardo per proteggere la salute pubblica", ha affermato al New York Times il capo dell'Agenzia Michael S. Regan. "La fine dell'uso del clorpirifos sul cibo contribuirà a garantire che tutte le persone, non solo i bambini e i lavoratori agricoli, siano protette dalle conseguenze potenzialmente pericolose di questo pesticida".

 

Le reazioni

Per Elizabeth Strater, direttrice delle campagne strategiche per United Farm Workers of America, "i pesticidi come il clorpirifos perseguitano i lavoratori agricoli, in particolare genitori e donne in gravidanza. Non abbracciano i loro figli finché non si cambiano i vestiti, lavano il bucato separatamente, e in caso di aborto, difetti alla nascita o difficoltà di apprendimento, si chiedono se le loro esposizioni lavorative siano state responsabili". Sulla stessa linea Patti Goldman, avvocato di Earthjustice, altro gruppo che ha firmato la petizione federale: "Ci è voluto troppo tempo, ma i bambini non mangeranno più cibo contaminato da un pesticida che causa difficoltà di apprendimento intellettuale". Si attendono ora le reazioni dell'industria chimica e della lobby agricola. Al momento il clorpirifos sarà autorizzato ancora per usi non alimentari, su campi da golf, tappeti erbosi, pali di recinzione e per il controllo di parassiti dannosi, scarafaggi e formiche.

 

Come funziona il clorpirifos

I pesticidi organofosfati (le cause più frequenti di intossicazione al mondo) inibiscono la colinesterasi, enzima che inattiva il neurotrasmettitore acetilcolina, presente nel nostro sistema nervoso centrale e periferico. Questa si accumula nelle sinapsi, le giunzioni tra i neuroni, e provoca un aumento del segnale, responsabile di un quadro definito manifestazione muscarinica acuta. Si riscontrano ipersalivazione, lacrimazione, diarrea, aumento della minzione, vomito, broncospasmo, bradicardia e miosi (diminuzione del diametro della pupilla). Esistono anche effetti ritardati, dovuti al possibile legame irreversibile tra pesticida e colinesterasi: debolezza muscolare (dopo 1-3 giorni) che può coinvolgere le vie respiratorie e neuropatia assonale, patologia che riguarda il prolungamento principale della cellula nervosa, deputato alla trasmissione dell'impulso (a distanza di 1-3 settimane). Tra le conseguenze a lungo termine, invece, ci sono parkinsonismi e deficit cognitivi.