Covid, come organizzare vacanze sicure con i bambini

Aumentano i contagi tra i giovani e tante famiglie sono indecise se partire. I consigli della pediatra: viaggi brevi in macchina, la compagnia dei familiari più stretti e spazi all'aperto
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Federica ha la valigia pronta, ma non ancora chiusa. Barbara ha deciso di rimandare la partenza di un paio di giorni, per vedere se la situazione cambia. Come loro tanti italiani che, prima pronti a partire, hanno dichiarato di aver disdetto almeno una delle prenotazioni di servizi turistici fatti in precedenza o di essere pronti a farlo nel caso la curva epidemiologica locale andasse peggiorando. È quanto emerge sostanzialmente dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg sulla fiducia dei viaggiatori italiani nel mese di luglio.

Radio, tv e giornali ci ricordano che l’indice Rt è in continua crescita anche in Italia, nonostante le ospedalizzazioni e i tassi di occupazione delle terapie intensive non siano ancora a livelli preoccupanti. Non sfugge neanche ai più attenti, che l’European Center for Disease Prevention and Control (ECDC) nel suo report settimanale dei contagi europei ha recentemente cambiato colore al nostro Paese. Eccezion fatta per poche regioni, tra cui ad esempio Puglia e Valle D’Aosta, l’Italia è passata nella cartina europea da un colore verde, ovvero a basso tasso di positività, a un colore arancione. Il che significa che, stando alla rilevazione del 5 agosto, si sono verificati più contagi. Ma ciò che più preoccupa è il colore rosso con cui l’ECDC ha colorato Sicilia e Sardegna, perché in queste due isole, nei quattordici giorni precedenti il report, sono stati registrati tra i 200 e i 400 casi ogni 100.000 abitanti.

E se i colori hanno una valenza puramente epidemiologica, ovvero non corrispondono a restrizioni in atto nel nostro Paese, tante famiglie sono indecise se partire per le vacanze. “Io e mio marito siamo vaccinati, ma i nostri figli sono piccoli. Sarà pericoloso per loro?“ chiede Federica. “Io mi sento tranquilla per noi adulti. Ma come la mettiamo con i bambini?” le fa da eco Elisa. Aumentano infatti i contagi tra i giovani, nella fascia 10-19 e 20-29 anni. Il che significa rinunciare alle vacanze? Assolutamente no, almeno per il momento. Ne abbiamo bisogno tutti, grandi e piccini. Il rischio di contrarre il virus varia a seconda di come abbiamo organizzato la nostra vacanza. Per cui, da pediatra e da mamma il consiglio per tutelare anche i più piccoli è di organizzare vacanze in sicurezza, limitandole ai familiari più stretti. Viaggi brevi in macchina, riducendo il più possibile le soste, sono la scelta ideale. Anche se treni, aerei e traghetti si sono organizzati per rispettare le normative anti-Covid e farci viaggiare in sicurezza. Stare all’aperto il più possibile è sicuramente una strategia vincente perché si riduce il rischio di infezione. Pertanto, via libera ai bagni al mare, alle passeggiate in montagna e alle corse sui prati. Lo sport è un toccasana per i bambini perché favorisce uno sviluppo armonico del corpo, contrasta sovrappeso ed obesità e migliora il tono dell’umore, riducendo ansia, stress e depressione.

 

La preoccupazione principale riguarda le attività che si svolgono all’interno, in spazi chiusi, per il rischio di contatto ravvicinato con gli altri per periodi più o meno lunghi. È pertanto importante ricordare il corretto uso della mascherina, cercando il più possibile di evitare la folla, e l’igiene delle mani con sapone o con disinfettante quando si è fuori casa. Se ci si vuole concedere un pranzo o una cena al ristorante, meglio optare per i tavolini all’aperto, più sicuri rispetto alle stanze interne di ristoranti, che potrebbero essere meno ventilate.

Elena Bozzola è Pediatra all'ospedale Bambino Gesù di Roma