Vaccino Covid: come funziona la siringa senza ago

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Il primo medico che lo ha utilizzato spiega come funziona il device che ‘spara’ sulla pelle il siero. I consigli della psicologa per superare la paura dell’ago
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Chi finora aveva rimandato il vaccino anti-Covid per paura dell'ago, ormai non ha più scuse perché da oggi sarà possibile riceverlo senza siringa ma con un getto d'aria 'sparato' sulla pelle. Una innovazione resa possibile grazie alla tecnologia NFIT (needlefree injection technology) che inocula ad alta velocità nel braccio, in pochi attimi e senza dolore, il liquido (qualunque tipologia di vaccino o di farmaco): il dispositivo medico denominato Comfort-in, già certificato dall'Unione Europea e utilizzato per altre patologie, è stato presentato ieri nell'Hub Fiera di Messina con la somminstrazione in diretta della messinese Anna Aveni che dopo aver ricevuto il vaccino ha commentato: "Non ho sentito assolutamente nulla". Messina diventa così la prima città d'Europa "ago free" nella somministrazione di vaccini anti Covid.

La paura dell'ago  

Secondo i dati dell'Oms, il 10% della popolazione globale soffre di belenofobia o paura dell'ago. E non sono soltanto i bambini ad aver paura delle iniezioni, molti adulti sviluppano una vera fobia all'idea di introdurre un ago nel proprio corpo. "La fobia dell'ago ha una certa diffusione e si manifesta con stati di ansia, sofferenza acuta e anche panico vero e proprio alla sola idea di essere punti dall'ago", spiega Anna Maria Giannini, docente di psicologia generale alla Sapienza di Roma e coordinatrice del gruppo di psicologia dell'emergenza dell'Ordine degli psicologi del Lazio.

Ad esserne colpiti sono soprattutto i bambini: "Da piccoli non sanno capire quanto dolore proveranno e al solo contatto dell'ago reagiscono spaventandosi, ma poi il genitore li rassicura e li sostiene per cui alla fine si riesce a fare l'iniezione mentre nell'adulto questo non avviene".

Se la belenofobia impedisce di vaccinarsi

Se prima della pandemia il 10-20% della popolazione soffriva di questo tipo di stress, un recente studio dell'università del Michigan ha rilevato che il 16% degli adulti di diversi paesi quest'anno ha evitato le vaccinazioni antinfluenzali proprio per la paura della siringa. In Italia la percentuale è di circa il 10%.

Anche se non ci sono dati, è plausibile che alcune persone che soffrono di belenofobia siano inclini anche ad evitare il vaccino anti-Covid specie ora che sono aperte anche ai più giovani tra i quali questa fobia è più diffusa. "Ci è capitato di vedere persone che avrebbero voluto vaccinarsi contro il Covid, ma sono stati bloccati dalla paura dell'ago", prosegue la psicologa. "Fanno domande molto strane che fanno riemergere la loro parte bambina. Per esempio, chiedono se l'ago lascia un buco perché sono convinti che penetri fino all'osso".

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Come funziona il dispositivo senza aghi

Proprio per chi soffre di queste fobie (ma non solo) può essere d'aiuto il dispositivo medico Confort-In già utilizzato da qualche anno per diabetici, malati di Sla, biopsie e interventi estetici. Il dispositivo permette di inoculare la dose con un getto ad alta velocità che sostituisce completamente l'utilizzo dell'ago, quindi la tradizionale puntura, e garantisce un totale assorbimento del vaccino per via intramuscolare. Il 'Confort-In' nasce in Corea, dove viene ancora prodotto, ma è stato perfezionato dall'azienda siciliana Gamastech in collaborazione con il Cnr polimeri e compositi di Catania, ed ha già ricevuto richieste per vaccinazioni anti Covid anche da altre regioni. Il 'device' utilizza il 'nozzle': una siringa senza ago, sterile e monouso, in grado di iniettare nel braccio il vaccino attraverso un microforo che proietta il farmaco nel corpo in meno di 100 millisecondi.

Pazienti diabetici, bambini e anziani

A spiegare bene il funzionamento e i vantaggi di questo sistema è Giuseppe Ferlazzo, già primario della Rianimazione pediatrica dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania che lo utilizza da anni. "Ho iniziato a provare questo dispositivo già tre anni fa", spiega il medico che pratica anche terapia del dolore. "È molto vantaggioso in ambito pediatrico perché consente di fare iniezioni ai bambini senza pungerli e questo non è un vantaggio da poco per chi deve seguire cure lunghe in ospedale".

Ma Confort-In si è rivelato utile anche per i pazienti diabetici che devono fare l'insulina tutti i giorni e negli anziani o in chi ha bisogno di una terapia antalgica: "Esistono quattro device", spiega Ferlazzo. "Il Normal che viene utilizzato in odontoiatria per praticare l'anestesia gengivale, il Soft che permette di eseguire i trattamenti in bambini molto piccoli o anche nei diabetici per l'insulina, il Medium per la medicina estetica e poi l'IM, cioè quello per i trattamenti intramuscolo che è appunto quello utilizzato anche per il vaccino Covid ma che è molto utile anche per la terapia del dolore e la fisioterapia perché così i pazienti non sentono l'introduzione ripetuta dell'ago".

Ma c'è anche un altro vantaggio legato alla veicolazione dei principi attivi: "Con questo dispositivo - spiega il medico - si creano dei ponfi sottocutanei che sono comodi dal punto di vista dell'assorbimento perché avviene in un lasso di tempo maggiore prolungando la durata dell'effetto terapeutico".  Il dispositivo viene utilizzato anche in molte senologie per le biopsie sulla mammella perché consente di fare a meno dell'ago in una zona molto delicata e inoltre permette di utilizzare meno di un decimo dell'anestetico che in genere viene somministrato. 

Sicurezza ed efficacia

Questa tecnologia è già utilizzata in Usa, Australia e India e garantisce un totale assorbimento del vaccino per via intramuscolare. Ma non c'è il rischio che si disperda una parte di principio attivo? "Assolutamente no", risponde Ferlazzo. "Con il Confort-In intramuscolo non è mai successo che l'iniezione sia andata persa anche perché il canale creato dall'ago è di appena 0,15 millimetri, inferiore anche rispetto a quello creato dall'ago dell'insulina che ha un diametro di 0.45 millimetri. Quindi il principio attivo non ha modo di disperdersi. Certo è importante formare il personale sanitario per una corretta somministrazione".

Come superare la paura dell'ago

Ma in attesa che questo dispositivo si diffonda nelle varie regioni, chi volesse vaccinarsi come può superare la fobia dell'ago? "Dipende da quanto è grave il problema", risponde la psicologa Giannini. "La prima cosa comunque è informarsi bene perché a volte le persone fobiche si costruiscono un'idea del tutto sbagliata di come stanno le cose. Quindi, è importante spiegare che l'ago è piccolissimo, che penetra poco e non lascia tracce. Poi c'è la parte emozionale: quando le persone hanno paura tornano bambini, quindi è importante che il personale che vaccina li aiuti con metodi distrattivi e anche facendoli respirare a fondo tanto più che la puntura del vaccino Covid è veramente lampo", conclude la psicologa.