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Doping, il primo caso alle Olimpiadi del 1904. Ma ora si ricorre alla genetica

Si usano farmaci, integratori, pomate: per migliorare le prestazioni si fa uso anche di sostanze i cui effetti sulla salute sono del tutto ignoti
7 minuti di lettura

Più veloce, più alto, più forte. Purché la prestazione atletica sia genuina e non viziata da aiutini farmacologici. Senza questa precisazione etica, implicita ma essenziale, il celeberrimo motto, adottato su proposta di Pierre de Coubertin fin dalla fondazione del Comitato olimpico, perde il suo valore universale. Perché il ricorso al doping non falsa solamente la regolarità delle competizioni: lede lo spirito stesso dello sport e distrugge la carriera dell'atleta che viene pizzicato.

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