Bambini che non dormono in vacanza: che cosa fare

Nuovi giochi e nuovi amici: alla sera dovrebbero essere talmente stanchi da crollare sul divano. Eppure non è insolito riscontrare qualche difficoltà nel prendere sonno. I consigli della pediatra
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IL SONNO è una parte molto importante della vita del bambini, e va preservato in qualità e quantità. Con l'inizio delle vacanze si assiste il più delle volte ad un cambio dei ritmi e delle abitudini della intera famiglia, bambini compresi.

Anche i genitori più severi spesso allentano il senso di controllo e di dovere nei mesi estivi. Diventano cioè più flessibili ed accondiscendenti sui ritmi che scandiscono le giornate dei bambini. Sonno incluso. Niente scuola o asilo, niente lavoro, solo vacanza e relax. E così le lancette dell'orologio avanzano velocemente prima che il bambino venga messo a letto.

Esperienze diverse, situazioni stimolanti, nuovi giochi e nuovi amici: tante emozioni vissute freneticamente, tutte insieme, con quella energia che è tipica proprio della loro età. I bambini, quindi, alla sera dovrebbero essere talmente stanchi da crollare sul divano. Eppure non è insolito riscontrare qualche difficoltà nel prendere sonno. Il che disattende le aspettative di mamma e papà che guardando il proprio figlio impegnato in mille attività pensano "stasera crollerà distrutto".

Può infatti accadere esattamente il contrario. Soprattutto se i bambini sono contenti ed entusiasti dei cambiamenti a tal punto da non riuscire proprio a rilassarsi, a "staccare la spina".

Cosa fare? Innanzitutto, vi dirò cosa non fare. Ovvero non allarmarsi se nei primi giorni il bambino faticherà ad addormentarsi: deve trovare un suo nuovo equilibrio. Non sgridarlo perché non vuole prendere sonno, bensì cercare di rassicurarlo e farlo rilassare. Verificare che la stanza sia fresca ed areata, al sicuro dalle fastidiose punture delle zanzare.

In vacanza come a casa valgono sempre le regole per un buon sonno. Specie se il bambino è piccolo, è importante adattare i ritmi della famiglia a quelli del bambino e non viceversa. Scegliere sempre un ambiente adeguatamente preparato, con luci soffuse eventualmente con una musica dolce di sottofondo per favorire l'avvicinamento al sonno.

Al contrario, i media device come telefonini e tablet possono interferire con la qualità e la quantità del sonno, per cui è consigliabile non usarli alla sera. Infine, evitare il latte o altri liquidi, camomilla compresa, durante i risvegli. Meglio sostituirli con un oggetto consolatorio per riaddormentarsi.

 

* Elena Bozzola, Pediatra ospedale Bambino Gesù Roma