Meditare fa bene (anche al nostro cane)

La mindfulness rilassa mente e corpo. E fa progredire nelle relazioni con le persone e con i nostri animali. Vaira: "Sono spugne emotive, assorbono le nostre sensazioni"
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La mindfulness è una pratica che coniuga il concetto di concentrazione e quello di meditazione, consentendo un aumento di attenzione ed equilibrio. In italiano si potrebbe definire 'consapevolezza'. Questa disciplina ci permette di entrare in contatto con noi stessi, agisce sulla pressione sanguigna, il ritmo cardiaco e provoca un calo di ansia e di stress.

Dal miglioramento del nostro stato, una maggior calma, una presenza più attenta, trae giovamento anche il rapporto con il nostro animale. E allora perché non esercitare la "presenza mentale" che, secondo la definizione classica è "prestare attenzione, in modo intenzionale, consapevole e non giudicante, all'esperienza del momento presente", con i nostri pet?

Abbiamo chiesto ad Angelo Vaira, coach della relazione col cane, insegnante di meditazione, formatore e istruttore certificato di Mindfulness, di raccontarci qualcosa di più su questa pratica.

Mindfulness e animali
"La mia scuola di formazione per educatori cinofili si chiama Thinkdog, pensa come pensa un cane, guarda il mondo dalla sua prospettiva, è una scuola approccio empatico. Ma quando siamo empatici con gli altri ? Quando rimuoviamo i veli tra noi e loro, quando ascoltiamo noi stessi, quando riconosciamo qualcosa che accade dentro di noi mentre interagiamo con l'altro. Se non conosciamo noi stessi, se non ci ascoltiamo, se non coltiviamo consapevolezza (mindfulness) non possiamo essere empatici. Gli animali - continua Vaira - sono degli agevolatori di compassione ed empatia, ti richiamano al momento presente, con loro ci si immerge nella natura e si arriva a essere più vicini a noi stessi.  Sono presenti e ci contagiano. Ci chiamano fuori dai nostri 'device' (dispositivi), che fanno l'esatto opposto: le notifiche fanno stare la mente in allerta, alimentano la mente reattiva. La mindfulness invece fa in modo che la mente possa rispondere facendo una scelta sulla base di una libertà interna: aiuta la relazione con l'animale e quest'ultima ci sostiene nell'approfondimento della consapevolezza".

Che cos'è la mindfulness?
"La mindfulness non è un esercizio 'mi metto lì e mi tranquillizzo' - spiega Angelo Vaira - è un atteggiamento non giudicante nei confronti di qualsiasi cosa accada, è vivere momento dopo momento in modo non giudicante. Non è andare una volta a fare una passeggiata nel bosco o fermarsi di tanto in tanto ad ascoltare il respiro. È necessaria una pratica quotidiana. Il pilota automatico che ci fa ricadere ogni volta nei nostri schemi è molto forte e può essere messo nel sacco solo a patto che ci sia una pratica regolare ogni giorno, costante".

Chi siamo quindi influenza il comportamento del nostro cane?
"Se c'è un problema con un animale, il cane che tira, il gatto che graffia, noi pensiamo subito a una tecnica. Invece più potente della tecnica è la quotidianità. I movimenti, le espressioni del volto, il tono della voce di una persona esprimono tutti una tonalità emotiva: emozioni e stress ci contagiano come virus e arrivano anche i nostri animali, che sono spugne emotive, assorbono le emozioni che ci attraversano. Quindi quando conosciamo il nostro carattere, se la nostra mente è presente o no, se è compassionevole o egoistica e capiamo che queste caratteristiche influenzano il comportamento degli animali più della tecnica, ecco allora si può capire quanto la mindfulness possa fare bene".

C'è un protocollo di relazione con il cane?
"Fin da bambino ho avuto la passione per i cani ma allo stesso tempo ho avuto un fortissimo richiamo per le pratiche della consapevolezza e spiritualità. A 16 anni ho familiarizzato con la meditazione, a 19 ho cominciato a praticarla, poi ho abbracciato il buddismo tibetano, ho fondato dei gruppi di meditazione. E poi sono diventato istruttore di mindfulness perché mi interessava portare anche chi fosse completamente laico verso l'approccio alla consapevolezza nella relazione con gli animali. Sono partito dal protocollo Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR), validato scientificamente, e l'ho adattato alla relazione con agli animali basandomi sulla mie esperienza. Sono emerse pratiche da fare col cane al momento del pasto, della passeggiata, altre che si basano sulla 'grammatica del tocco'. Poi c'è la pratica formale: bisogna mettersi seduti e fare esercizi di consapevolezza. Quindi ho ideato questo protocollo per la relazione con il cane, un percorso di otto settimane, messo in pratica in un corso che ha riscosso molto successo. Ci sono attualmente dei ricercatori di una nota università italiana che stanno lavorando per raccogliere i dati ottenuti grazie ai questionari composti da cento domande, validati scientificamente, e distribuiti a inizio corso".

Che benefici porta la mindfulness all'essere umano?
"Diminuisce lo stress, il cortisolo si abbassa e soprattutto cambia il nostro modo di relazionarci a quello che accade, guadagni un modo diverso di approcciarti al mondo. La persona diventa più presente, si gode gli eventi e lascia scorrere quelli spiacevoli, comunica e si relazione meglio con gli altri esseri umani. C'è un rilascio di immunoglobulina nel sangue e il sistema immunitario diventa più forte, migliora la memoria, l'attenzione, l'approccio ai compiti complessi, la capacità di risolvere i problemi, il rendimento sul lavoro. C'è anche un beneficio nella qualità delle relazioni affettive, si diventa più empatici e compassionevoli: nel primo caso si percepisce quello che l'altro sente, nel secondo caso si manifesta la sollecitudine ad aiutarlo".

E il rapporto con i nostri amici animali?
L'essere umano diventa più empatico nella relazione con il proprio animale, più compassionevole. "Comprendiamo prima il suo punto di vista e reagiamo meno con rabbia quando il cane fa qualcosa che si discosta da quello che ci aspettavamo", spiega Vaira. "Diminuiscono le aspettative: non pretendiamo di avere davanti il nostro cane ideale, ma diventiamo più felici nello scoprire chi è il cane o il gatto che ho vicino. Ce lo domandiamo e gli chiediamo di mostrarcelo, lasciandogli maggior indipendenza nell'agire per capirlo. E nella libertà c'è più amore, il possesso scompare, (il concetto 'sei mio e devi fare così') e subentra la libertà d'espressione: ti amo per quello che sei".  Non c'è più quella pressione costante nei confronti dell'animale per correggerlo, punirlo, o pronunciare quel fatidico  'no'. Si cerca di comprenderlo e di comunicare più efficacemente. "Questo nostro cambiamento di atteggiamento nei confronti dell'animale - prosegue Vaira -  modifica anche il suo comportamento: diventa meno stressato, più gioioso, più mansueto. C'è poi un maggior contatto relazionale: si lascia il cellulare a casa. Se la nostra mente è presente, attenta, il cane è  più disponibile all'ascolto perché abbiamo caratteristiche che ci accreditano maggiormente. Così si fida anche di più".

La mindfulness è adatta per tutti?
"Sì, non ci sono vincoli di età. Forse terrei fuori i bambini, perché ci vuole disciplina e i più piccoli hanno bisogno di meno pressione. I bambini devono fare i bambini. Direi dai 16 anni in su".

Quali sono i prossimi appuntamenti?
"Il corso finito ad aprile è stato un corso completo di otto settimane per meditare, praticare la mindfulness quotidianamente e applicarla alla relazione con gli animali. Il prossimo partirà a marzo 2022. A settembre faremo un evento,  'Il cammino per gli animali', con una meditazione camminata, tutti insieme, dal 26 settembre al 9 ottobre partendo a piedi da Assisi fino a Roma, sulle orme di San Francesco, si parlerà di diritti degli animali, ci saranno momenti di silenzio e pratiche di consapevolezza. E poi ho in programma un corso di meditazione naturale ad ottobre, di sei settimane".

Di mindfulness si parlerà anche nella manifestazione Quattro zampe in fiera, che si terrà a  Napoli, il 18 e 19 settembre, a Milano il 2 e 3 ottobre e a Vicenza, il 20 e 21 novembre.

Nel frattempo, cerchiamo tutti di distogliere la mente dai ragionamenti sul passato, dai progetti per il futuro e ammiriamo i nostri cani e gatti che si godono il momento. Spegnamo i cellulari e abituiamoci a condividere con loro nuove esperienze, nel tempo presente.