L'anticipazione

Ziggy Marley: "Vi insegno a vivere Rasta"

Ziggy MarleyCredit: Tibrina Hobson / Stringer/Getty Images
Ziggy Marley
Credit: Tibrina Hobson / Stringer/Getty Images 
L’armonia che regala una vita attiva. L’importanza del cibo nella cultura rasta. L’uso della cannabis alimentare e terapeutica. Il figlio ed erede del grande Bob racconta come ascoltare il corpo. Anticipazione dell'intervista pubblicata su Salute in edicola oggi con la Repubblica, la Stampa e le testate del Gruppo Gedi
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POSITIVE VIBRATION. "Per stare bene, anche fisicamente, sono importanti le vibrazioni positive, il tono dell’umore, un atteggiamento solare, positivo", lo dice Ziggy Marley citando una canzone immortale di suo padre Bob, che lui stesso nel 2020 ha riproposto in una nuova versione live inserita nel disco celebrativo pubblicato in occasione dei 75 anni della nascita dell’icona della musica reggae.

L’attività sportiva e la salute, oltre naturalmente alla musica, rappresentano, infatti, i pilastri della vita per il primogenito di Bob e Rita Marley. 52 anni, musicista e cantante, autore di racconti per l’infanzia, David “Ziggy” Marley ha vinto otto Grammy Awards. Ha la musica nel sangue, un’eredità preziosa ricevuta dal padre e racchiusa in brani come No woman, no cry, Is this love, Sun is shining, Exodus. A quasi quarant’anni dalla scomparsa di Bob Marley, l’11 maggio 1981 a Miami per cancro, Ziggy continua a essere visto come il suo erede naturale, non solo musicalmente ma anche nello stile di vita.

Ziggy Marley, suo padre le ha trasmesso fin da piccolo la passione per il movimento, per gli sport all’aria aperta e un’attenzione particolare al benessere nell’alimentazione. Lei sta facendo lo stesso con i suoi figli?

"Sì, il segreto è stimolarli continuamente a fare attività fisica, condividendo con loro ogni momento. Abbiamo la fortuna di abitare in una casa qui a Los Angeles con un ampio spazio all’aperto dove ci teniamo in allenamento, giochiamo a calcio, facciamo ginnastica e pratichiamo le arti marziali come il Jiu Jitsu brasiliano. Qualsiasi tipo di attività motoria si faccia, la salute ne beneficia certamente. A volte andiamo soltanto a fare un giro in bicicletta nei paraggi, nulla di speciale, ma per mia figlia più grande, Judah Victoria, e per i miei tre ragazzi Gedeon, Abraham e Isaia è un sano e divertente passatempo. L’ultimo anno è stato molto duro per i più giovani e per i bambini particolarmente. Sono quelli che hanno sofferto di più la monotonia forzata imposta dall’emergenza. Come genitore mi sono ingegnato per trovare sempre nuovi giochi ed esercizi per mantenerci in forma e scaricare lo stress. Mio padre faceva lo stesso con noi bambini quando vivevamo a Bull Bay in Giamaica, gli piaceva molto giocare a pallone tutti insieme".

Alimentazione, sport e salute sono strettamente correlati nella sua quotidianità?

"Tutto il buon funzionamento del nostro organismo si basa sull’armonia e sul giusto equilibrio che otteniamo da una vita attiva e proattiva. Lo sport per me è essenzialmente un’attività che mi permette di fare movimento e di migliorare la mia condizione fisica e mentale. E questo aumenta il godimento della vita. Ovviamente è indispensabile anche una buona nutrizione. La salute, almeno per quanto mi riguarda, parte dall’intestino, per cui faccio estrema attenzione a quello che mangio e a mantenere uno stato efficiente della flora batterica intestinale e del sistema digestivo: tanta frutta secca, noci, mandorle, succhi di frutta fresca, fragole, avocado, ananas, yogurt, farina d’avena. Mio padre aveva anche lui una predilezione per i succhi, i frullati di mandorle e cocco, le verdure e le noci. In generale penso che dovremmo eliminare dalla nostra tavola tutto ciò che potenzialmente può essere nocivo per la salute, come gli zuccheri raffinati".

Come interpreta i segnali che il suo corpo le manda?

"Il corpo parla e bisogna saperlo ascoltare. Mangiare sano, consumare cibi biologici e naturali, è fondamentale per star bene. Penso alla cosa più semplice che ci sia: la frutta che raccogliamo dagli alberi. Tutta la zona a sud-est di Kingston dove sono cresciuto da bambino era ricca di piante di mango, ciliegi, e la maggior parte del cibo che avevamo in casa proveniva dal nostro giardino. Tutto a chilometro zero. I prodotti biologici che coltivi per conto tuo hanno un sapore ancora più buono. Scegliere questo tipo di alimentazione è il primo passo per trovare il giusto bilanciamento. Il cibo è un carburante e una medicina per il corpo e la mente. Se si evita la sedentarietà e si cerca di avere un atteggiamento positivo, si prevengono molti problemi".

Che scelte salutiste fa nel suo menù giornaliero?

"Ovviamente vario molto, ma la mia giornata tipo, quella più bilanciata, comincia con una colazione a base di succo di sedano oppure succo di carota e zenzero. Solitamente lo abbino con fiocchi d’avena che sono ricchi di proteine, noci, semi di zucca, burro di mandorle, frutta secca e uova. Per il pranzo è perfetta un’insalata verde con un po’ di tonno e quinoa, mentre a cena può andar bene un piatto di pesce selvatico con un buon contorno di verdure o fagioli. Non ho necessità di assumere integratori di vitamine o sali minerali, se si mangia correttamente si soddisfa il fabbisogno. Nella cultura “rasta” viene data molto importanza all’alimentazione, in particolare al consumo di cibi freschi e naturali".

Marley, lei si è espresso più volte a favore dell’utilizzo della cannabis sia nella produzione alimentare che per fini terapeutici in medicina. Quali sono i benefici che possono derivarne secondo lei?

"Nell’alimentazione i semi di canapa tostati hanno proprietà nutrienti e sono ricchi di proteine e acidi omega 3 che regolano l’attività metabolica. Hanno un sapore gradevole e sono facilmente digeribili. Mio padre sarebbe stato il primo a consigliarne l’uso in cucina. Quanto agli utilizzi per scopi curativi, ne ho sperimentato in prima persona gli effetti benefici dopo un intervento al ginocchio a causa di un infortunio durante una partita di calcio. È un’alternativa naturale ai farmaci e mi ha aiutato a guarire".

La musica cura?

"La musica è bellezza e fa stare bene chi l’ascolta, ma non parlo solo di canzoni. La musica è in ogni cosa. Ho intitolato così il mio nuovo libro per bambini. Puoi trovare la musica nelle onde dell’oceano o nella risata di una persona a cui vuoi bene".

La pandemia Covid-19 ha fermato il mondo intero e anche la musica. Niente più concerti né festival musicali. Come ha reagito a questa situazione e quali progetti ha in cantiere?

"Ho continuato a lavorare e a registrare pezzi nuovi in studio. Attualmente sono al lavoro su due libri per bambini con le illustrazioni di Ag Jatkowska che usciranno quest’estate (per le edizioni Akashic Books e Tuff Gong Worldwide, ndr). Entrambe le storie sono tratte dal mio ultimo album More family time dedicato ai più piccoli".