Covid: ecco le nuove droghe. Da spruzzare o liquide

Aumentati gli acquisti su internet: con le offerte "paghi due, prendi tre" si sfugge ad ansia e depressione. Trenta le ultime sostanze scoperte dal Centro antiveleni di Pavia. Possono provocare intossicazioni anche gravi
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Ora la droga si acquista su Internet. Droga potente, da spruzzare sul trinciato di marijuana. Potente e pericolosa per i ragazzini perché non ha nulla a che fare con quella tradizionale. Può dare effetti sconvolgenti, anche cardiovascolari e psicotici. Il mercato delle nuove sostanze psicoattive non ha rallentato durante la pandemia. Anzi. I giovani, chiusi in casa dai lockdown, sfuggono ad ansia e depressione acquistandone anche in offerta: il “paghi due, prendi tre” è frequente su decine di siti. E con 5-10 euro si può comprare, confezionata in milligrammi, una cosa dirompente, da spruzzare sulla marijuana appunto, oppure in bustine, in pastiglie o in liquidi diluiti.

 

A scoprire e catalogare le sostanze da sballo è il centro antiveleni dell’Istituto Maugeri di Pavia, diretto dal dottor Carlo Locatelli.  "Le nuove sostanze psicoattive non hanno registrato un rallentamento durante la pandemia – conferma Locatelli – il mercato su internet ne ha rese disponibili 100 ben identificate dall’Agenzia europea delle dipendenze. Le ultime arrivate sono una trentina: le abbiamo segnalate durante il 2020 per gli effetti che producono: un’intossicazione da sostanze psicoattive molto grave".
Il Centro antiveleni di Pavia, punto di riferimento nazionale, ha come interlocutore la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Dipartimento delle politiche antidroga, a cui si riferisce anche la Dcsa (Direzione centrale servizi antidroga). In pratica sono un’autorità, sia in Italia che all’estero. Perchè di droghe sanno tutto, e non finiscono mai di scoprirne.

 

"In circolazione ci sono circa 1.000 sostanze definite psicoattive perché agiscono sul cervello, oltre che su altre parti dell’organismo – spiega Locatelli – ne fanno uso, abbiamo accertato, persone dai 10 anni ai 60. Sono 20.000 le consulenze, su altrettanti pazienti, richieste al nostro centro dal 2010 ad oggi per problemi relativi a nuove sostanze psicoattive. Ne abbiamo analizzate 1.700: si tratta della la casistica più grande d’Europa".

 

Ma di quali nuove droghe stiamo parlando? "Troviamo spesso un riproporsi di sostanze che abbiamo già visto, ma che fanno parte della famiglia di nuove droghe – spiega Locatelli – il trend dei consumi è elevato per gli  stupefacenti contemporanei perchè a basso costo, inoltre facilmente reperibili e sperimentabili, con un mercato equivalente, se non superiore a quello della cocaina".

 

Negli ultimi dieci anni, di droghe il centro antiveleni ne ha portate alla luce una settantina. "Su 1.000 riconosciute ufficialmente, il 45% è costituito da Cannabinoidi sintetici (invisibili ad esami di routine) spesso uguali alla cocaina. Poi abbiamo i Catinoni sintetici (33%), derivati da sostanze naturali come la “Qat” (pianta etiope), pericolosi tanto da essere descritti come “droga del cannibale” perchè generano violenza nei pazienti. Il 20% delle nuove droghe è costituito da diverse famiglie di molecole: oppioidi di nuova generazione, come i fentanili e l’ossicodone. A ciò aggiungiamo i derivati di anfetamine, triptamine, fenetilamine, Ketamina (pericolosa perchè molto potente e dissociativa), gli oppiodi, che mandano in coma".

 

L’ultima scoperta è un nuovo caso di oppioide. "La segnalazione era arrivata dall’Agenzia Europea e abbiamo studiato il primo caso umano, un ragazzo del pavese – conclude Locatelli – ma non sono meno potenti le bacche di stramonio (pianta infestante), o i casi di intossicazione da Floripondio (semini) che due ragazzi hanno comperato in Spagna e sono stati così male da doversi fermare al confine". E che dire degli Energy drink? Ufficialmente non sono droghe ma bisogna andarci cauti. Perché in soggetti cardiopatici o ipertes possono provocare anche un infarto.