La spesa al mercato contro il cancro

Nel piatto soprattutto verdure, stagionali e a filiera corta. Sì a pesce azzurro, kiwi ed agrumi. No a zuccheri e prodotti raffinati. Maria Cristina Mele, nutrizionista specializzata, spiega cosa mangiare per chi si lascia alle spalle un percorso oncologico

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Sì a frutti piccoli e imperfetti di cui gustare anche la buccia, ad ortaggi che passando dal campo al piatto serbano interamente le potenzialità nutrizionali, a legumi e cereali di varietà diverse. Con estrema moderazione invece zuccheri e prodotti raffinati. Per chi si lascia alle spalle un percorso oncologico riassaporare la vita significa anche adottare un regime alimentare semplice e salutare, in piena sintonia con la natura. “Vanno privilegiati i prodotti della terra nel rispetto delle stagioni e seguendo una filiera quanto più corta possibile" riassume Maria Cristina Mele direttore dell’Unità di Nutrizione avanzata in oncologia del policlinico universitario Gemelli di Roma. Quando facciamo la spesa in un mercato o in un’azienda agricola ci dobbiamo ricordare che gran parte del piatto, a pranzo come a cena, deve essere composto da verdura, di colore diverso a seconda della stagione; quindi da cereali e da proteine vegetali o, in minor quantità, animali. Per condire, olio extravergine di oliva. La frutta è un piacere da concedersi nel corso della giornata.

Il video è stato girato prima dell'inizio della pademia

La spesa contro il cancro, cosa scegliere per ritrovare il gusto a tavola

"Nei mesi freddi sono ottime le brassicaceae, che contengono fibra di diversa qualità e sostanze anti tumorali: la scelta va dai broccoli alle verze, dai cavoli alle cime di rapa", consiglia la nutrizionista. Zucche e carote sono accomunate dalla presenza dei caroteni, precursori della vitamina A e dotati di proprietà antiossidanti ed antiproliferative. Dalla terra vengono anche legumi e cereali, da preferire integrali, anch'essi protagonisti della dieta mediterranea. “Ci sono decine di varietà tra cui scegliere, dalle fave alle cicerchie, dall'amaranto alla quinoa”, fa presente l’esperta. Le proteine animali, importanti nel recupero e nel benessere quotidiano, vanno consumate con moderazione facendo attenzione alla provenienza degli animali: "Devono essere cresciuti al pascolo, nutrendosi di foraggi senza traccia di pesticidi e senza uso di antibiotici. Carne di questo tipo contiene infatti acidi grassi con proprietà anti-tumorali, come l’acido linoleico coniugato". Lo stesso criterio si applica nella scelta dei derivati: tra i formaggi, meglio scegliere quelli a basso contenuto di grassi saturi. Non vanno dimenticati i pesci: quelli piccoli, azzurri e non di allevamento sono ricchi di acidi grassi omega 3, utili nel controllo dell’infiammazione. L’inverno è il tempo degli agrumi, dunque di limoni, da mangiare e non solo spremere, e di arance, fonte di vitamina C e, quelle rosse, di antocianine, potenti antiossidanti naturali. Sono preziosi anche kiwi e mele, frutti molto più ricchi di nutrienti benefici se non trattati. “La buccia delle mele è opaca, non lucida, ed è piena di antiossidanti", spiega la nutrizionista. Le erbe aromatiche infine rivestono un ruolo significativo: "Rosmarino, menta, salvia, tra le altre, danno sapore alle pietanze, stimolando la sensazione del gusto che potrebbe essere stata assopita nel percorso di cura".

 

Da cosa invece è meglio stare lontani? "Da zuccheri e cereali raffinati, usiamo più integrale possibile per nutrire il nostro microbiota intestinale. E anche da cibi che alzino troppo l'indice glicemico della dieta, proprio perché possono essere associati ad elevazioni della glicemia", consiglia la nutrizionista, che sottolinea in ogni caso l'importanza di “mantenere un peso corporeo adeguato, con una bassa massa grassa viscerale, perché questo aiuta a ridurre il rischio di infiammazione sistemica”.

 

La lista della spesa

Brassicaceae (come cavoli, verze, cime di rapa)
erbe di campo
zucca, carota
carne bianca o rossa
ricotta
pane
cereali e pseudocereali (come l’amaranto)
legumi (come ceci e lenticchie)
agrumi, mele, kiwi
piante officinali