Tik Tok e i rischi del web, per il cellulare serve l'età giusta

(ansa)
I bambini piccoli non vanno lascciati soli con il telefonino. Un genitore deve saper dire:"No"
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E' DI QUALCHE giorno fa la triste vicenda che ha visto una bambina di 10 anni perdere la vita, probabilmente per una sfida estrema su Tik Tok. Quando i suoi genitori l’hanno trovata in fin di vita, la piccola era chiusa in bagno, con una cinta stretta al collo e il cellulare accanto. Arriva proprio da parte del Garante per la protezione dei dati personali una nota dove si evince che “è stato disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non si stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”. Sicuramente un passo importante per tutelare i minorenni sui social è stato fatto. Ma non basta, trovo assurdo che la soluzione per tutelare i nostri figli sui social debba arrivare dal Garante della privacy. 

Avere almeno 13 anni

E noi genitori in tutto questo cosa facciamo? Il problema è che in queste situazioni molto spesso  preferiamo ricorrere a delle soluzioni piuttosto di evitare che il problema si presenti. C’è ancora tanta confusione e disinformazione riguardo la tematica minorenni e social in Italia, esistono regole chiare che proibiscono l’iscrizione ai social per i bambini sotto i 13 anni, eppure già molto prima di quell’età i bambini hanno un profilo. Chi produce i cellulari ne sconsiglia l’utilizzo prima dei 13 anni, eppure è possibile che un minore abbia la SIM già molto prima, sempre con il consenso firmato dei genitori. 

 

Ed ecco che torniamo al punto: il problema è che dovremmo essere noi genitori i primi ad esser consapevoli, siamo noi adulti a lasciare che i nostri figli accedano al web troppo presto. Lo smartphone ormai è entrato nella vita di tutti noi come strumento quotidiano, ma questo non deve illuderci sulla sua pericolosità se non utilizzato correttamente.

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Il cellulare non è un capriccio

La scelta di regalare il cellulare a nostro figlio non deve esser il frutto di un capriccio o senso di emulazione verso i propri amichetti che già lo possiedono. Bisogna essere consapevoli che stiamo dando uno strumento importante che permette di accedere a contenuti che possono esporre il minore a rischi e pericoli. Il genitore non deve prendere con leggerezza questo regalo, ma, assumersene la responsabilità e l’onere di seguire il figlio passo dopo passo nel mondo digitale, deve accompagnarlo con la stessa costanza che ha nell’accompagnarlo nel mondo reale. 

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Sapere dire: 'No'

Non esiste la privacy in questi casi: quindi la prima regola da sottoscrivere se nostro figlio vuole il cellulare è la condivisione delle password e degli account. Questo controllo sicuramente potrebbe scatenare una reazione nei nostri figli, ma dobbiamo avere la forza di saper dire 'No' e la consapevolezza che stiamo facendo tutto questo per il bene di nostro figlio. La responsabilità di quello che dicono e fanno on line è sempre la nostra! Dobbiamo essere noi ad educare i figli all’utilizzo corretto dei social e non lasciarli fare come autodidatti. E se non siamo pronti a fare questo? È meglio non regalare lo smartphone e l’accesso alla rete a nostro figlio. Vi garantisco sopravviverà!

 

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Giuseppe Lavenia è psicoterapeuta e presidente Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo “Di.Te”