Covid: vacciniamo prima i ragazzi

Perché hanno più contatti sociali, perché devono tornare a scuola senza mettere a rischio le famiglie. E perché possano tornare a baciarsi sotto le stelle
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Il vaccino arriverà. Certo, in ritardo rispetto alle prime donne della medicina mondiale, ma, d’altra parte, l’Italia non è più nemmeno attrice di primo piano, come, invece è stata. Le date le vedremo, ma da qui alla primavera un po’ di italiani saranno già stati vaccinati. Restano sul piatto due questioni: ci vaccineremo tutti? È giusto proteggere per primi gli anziani?

I sondaggi dicono che meno del 65% degli italiani è disposto a farlo (con persino i distinguo di chi lo vorrebbe solo in un secondo tempo, di modo da lasciare agli altri le eventuali reazioni avverse).

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