Covid, le regole per accompagnare a spasso il vostro amico a 4 zampe

Covid, le regole per accompagnare a spasso il vostro amico a 4 zampe
L'Enpa ha preparato un vademecum per aiutare i possessori di animali domestici a muoversi secondo le norme del nuovo Dpcm
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DURANTE la prima ondata della pandemia di Covid-19 li avevamo guardati come dei privilegiati. I padroni (ma oggi è meglio chiamarli "amici", onde evitare allusioni gerarchiche fra le due specie animali) di cani e gatti, erano infatti in quel periodo autorizzati a uscire di casa ciclicamente per i bisogni del cucciolo. A differenza dei "non possessori"  costretti fra le mura domestiche per l'intera giornata, in rispetto al rigido lockdown.

Li osservavamo  dal balcone, portare a passeggio i loro "compagni di viaggio" a 4 zampe e ne invidiavamo il piccolo spazio di libertà provvisoria. Tanta era la suggestione, che molti avevano perfino deciso di acquistare o farsi prestare un esemplare di qualsiasi cosa, meglio se un cagnolino, purché lo si potesse tenere al guinzaglio e gli fosse necessaria di quando in quando, una corsa all'aria aperta per motivi fisiologici o di salute. In questo modo sarebbe stato possibile entrare a far parte di quella piccola schiera di "eletti" e avere un motivo plausibile e "lecito" per mettere il naso fuori dal portone.

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La conseguenza inevitabile è stata che a fine emergenza (fine per modo di dire, diciamo nel momento della frenata e della discesa dei contagi, quindi a maggio), coloro che si erano accollati una bestiola per finalità unicamente di comodo, l'hanno restituita, venduta, o peggio abbandonata. Cagnolini e micetti salutati ai bordi di qualche autostrada, oppure fra le sterpaglie di un bosco o nel giardino recintato di una villetta plurifamiliare.

Detto tutto questo, veniamo all'oggi. Siamo alla seconda puntata del dramma intitolato "Covid-19", c'è un nuovo Dpcm al quale attenersi e le norme non sono identiche per tutta Italia poiché il paese è stato suddiviso, in base ai numeri dei contagi, in regioni gialle, arancioni o rosse. Ciascuna con le sue specifiche restrizioni, ognuna con orari di coprifuoco o di ritirata differenti.
In questa fase l'Ente Nazionale Protezione Animali  (Enpa), ha preparato Vademecum aggiornato “Gli animali al tempi del Coronavirus”. Viene qui spiegato cosa cambia con il nuovo Dpcm, come compilare l’autocertificazione senza errori, quando e come uscire di casa con il proprio pet, quanta distanza si può percorrere e così via.

Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa spiega il perché della necessità di un documento di supporto ai possessori di cuccioli domestici: “Riceviamo ogni giorno centinaia di telefonate da persone che ci chiedono chiarimenti, domande pratiche ma anche richieste di sostegno. Abbiamo riattivato tutti gli aiuti che abbiamo a disposizione per stare vicini alle famiglie e ai loro animali in questo nuovo momento così incerto e complesso. In tante città - prosegue la dottoressa Rocchi - i nostri volontari aiutano a portare a spasso gli animali di chi è costretto in casa, si prendono carico di quelli che rimangono momentaneamente o definitivamente soli. Enpa c’è e vuole esserci perché è proprio in situazioni difficili come queste che i diritti dei più deboli, e gli animali purtroppo ancora rientrano in questa categoria, sono più a rischio. Abbiamo cercato anche di dare degli strumenti concreti per aiutare chi dovesse effettuare spostamenti per la cura degli animali perché a volte la burocrazia può diventa un vero e proprio ostacolo”.

E allora eccole, nello specifico, le indicazioni contenuto nel vademecum

1) Nel modulo di autocertificazione barrare la SECONDA casella “motivi di salute” + la TERZA casella “altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio”

2) Nella casella “specificare il motivo che determina lo spostamento”, scrivere l’attività di cura degli animali che motiva lo spostamento dando precisa indicazione. Es: Per i proprietari di animali: “sono proprietario di animali , e devo recarmi a dare loro nutrimento, abbeveraggio e sanificare i luoghi, siti in .........” allegare Copia libretto sanitario / chippatura animali da reddito / altro documento che ne attesti l’esistenza e la proprietà

3) Nella casella “in merito allo spostamento, dichiara inoltre che”, scrivere la motivazione a sostegno dei motivi di salute e di situazioni di necessità (deroghe concesse a tutti gli spostamenti in qualunque zona ci si trovi ed orario). “L’accudimento e la cura degli animali di cui si ha la detenzione/la proprietà/la responsabilità sono essenziali per garantirne la salute e il benessere, quindi, coloro che si occupano di animali […] devono continuare ad assicurarne la salute ed il benessere. Gli spostamenti relativi alla cura degli animali rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto questi si intendono estesi anche alla sanità animale”. (nota Ministero della Salute 011185-15/05/2020-DGSAF-MDS-P).





 
 
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