Coronavirus, i rimedi della medicina cinese che proteggono

Sono formulazioni a base di erbe che stimolano il sistema respiratorio, ma anche esercizi che rafforzano i polmoni. L'esperto: "Servono a contenere i sintomi dell’infezione o potenziare le difese dell’organismo”

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RIMEDI a base di erbe per proteggere e stimolare il sistema respiratorio, immunostimolanti, esercizi per rafforzare i polmoni. Anche la medicina tradizionale cinese sta usando le proprie armi contro l’influenza da coronavirus covid 19, e sarebbero già in corso sperimentazioni cliniche. "Quelli di cui si parla sono  farmaci a base di erbe  di uso consolidato, che finora sono stati utilizzati per altre malattie delle vie respiratorie, e possono essere somministrati ai pazienti senza necessità di test in vitro o su animali”, spiega Lucio Sotte, medico agopuntore e direttore della rivista Olos e Logos, che al tema ha dedicato un numero speciale consultabile dal sito www.oloselogos.it/  o scaricabile direttamente da www.agopunturamarche.it/Rivista/Dialoghi29_Flip/Numero29-1_2020.pdf .

"Ovviamente si tratta di rimedi che servono a contenere i sintomi dell’infezione o potenziare le difese dell’organismo”, precisa Sotte. “.Allo stato per il covid 19, come d’altronde per la comune influenza, non esiste una terapia specifica. Anche se in prospettiva sarebbe importante cercare tutte le possibili sinergie con le terapie “occidentali”, anche in ambito di ricerca scientifica.
Uno dei composti promettenti, secondo la stampa cinese, è una combinazione di tre piante, Lonicera Scutellaria e Forsizia: il nome cinese è Shuang Huang Lian. “Questa formulazione è già utilizzata dagli anni ’60 contro diverse infezioni, e anche la biomedicina riconosce gli effetti antibiotici, antivirali e antiinfiammatori delle sue componenti”, spiega Sotte. “In Italia il rimedio in quanto tale non è disponibile, perché le preparazioni della medicina tradizionale cinese sono vendute come integratori, e queste piante non fanno parte dell’elenco delle piante ammesse”. Anche se potrebbe essere realizzato in farmacia come preparazione galenica.

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Un’altra formulazione che secondo la stampa cinese avrebbe dato risultati interessanti - si parla di 130 casi curati e oltre 200 rimasti in condizioni stabili su circa 700 trattati - è il Quinfei Padiutang , un decotto a base di piante che purifica il polmone ed elimina le tossine. “Non ho trovato informazioni precise su una formulazione con questo nome, ma esiste una formulazione probabilmente simile, il Qingfei Jiedutang, che si utilizza da moltissimi anni per il trattamento di sindromi di “calore e fuoco” al Polmone, che corrispondono nella classificazione cinese al quadro sintomatologico delle polmoniti da Coronavirus”, spiega Sotte .

Tra i rimedi da prendere in considerazione, secondo Sotte, anche la radice di astragalo, che in Cina è utilizzata per rafforzare il sistema immunitario, da sola o in combinazione con altre erbe in una preparazione denominata Polvere del paravento di giada. “L’astragalo è il più famoso immunostimolante della medicina cinese, è molto utilizzato anche da noi in erboristeria e abbiamo numerose conferme della sua efficacia”, spiega il medico:” In questo caso è particolarmente interessante, visto che a quanto sappiamo, l’infezione sembra aggredire soprattutto persone con difese immunitarie compromesse”.

 Ma la Medicina tradizionale cinese non utilizza solo farmaci: per rafforzare le difese dell’organismo possono essere utilizzati anche l’agopuntura e soprattutto il Qi Gong: “ in particolare l’esercizio dei “sei ideogrammi e sei suoni”, che combina respirazione, movimento e l’emissione di particolari suoni . Uno dei quali, il suono Xia “, ricorda Sotte, “è particolarmente utile per rafforzare l’apparato respiratorio”.