Melanoma, uno spot per ricordare l'importanza della prevenzione

Un video della Fondazione Melanoma ricorda i rischi legati ai raggi UV. In cinque anni i casi sono aumentati del 34% di casi, e il 20% delle nuove diagnosi riguarda persone sotto i 40 anni

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“L''inizio della primavera è il periodo migliore per eseguire il controllo dei nei, perché la pelle non è ancora abbronzata”. Lo ricorda Paolo Ascierto, Direttore Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma, che ha appena lanciato uno spot (disponibile sul sito e che avrà ampia diffusione nei social network e nelle emittenti televisive) per ricordare a tutti l'importanza di proteggere dagli effetti nocivi dei raggi UV.

Melanoma, "la pelle non dimentica"

INCIDENZA IN FORTE AUMENTO
Questo tumore della pelle particolarmente aggressivo è in costante crescita, negli ultimi 5 anni infatti si è registrato un aumento del 34% dei nuovi casi nel nostro Paese: nel 2017 ne sono stati stimati circa 14mila, erano 10.400 nel 2013. È dimostrato che l’eccessiva esposizione ai raggi UV svolge un ruolo decisivo, raddoppiando il rischio di sviluppare la malattia. Nel video, reso possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, viene mostrata una ragazza di spalle, i nei sulla sua schiena sono il “ricordo” dei momenti trascorsi al sole, troppo spesso senza protezione, che la pelle non dimentica.

UN TUMORE DEI GIOVANI, POCO ATTENTI AL SOLE
Il melanoma è la seconda più comune diagnosi di tumore negli uomini under 50 e la terza nelle donne in questa fascia di età: il 20% delle nuove diagnosi di melanoma riguarda i giovani under 40. Inoltre va ricordato che le scottature solari gravi, durante l’infanzia e l’adolescenza, triplicano il rischio di melanoma in età adulta, ma sono ancora troppo pochi i giovani che proteggono la pelle dai raggi UV. “Grazie alle campagne di sensibilizzazione condotte anche dalla nostra Fondazione, oggi in sette casi su dieci la malattia è individuata in fase iniziale”, dice Ascierto: “Il cambiamento nella forma, dimensione o colore di un neo rappresenta un segnale d’allarme da non sottovalutare. In passato vi era scarsa consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’esposizione indiscriminata al sole e all’uso dei lettini solari. Oggi non è più così. Tutti dovrebbero utilizzare le creme solari quando prendono il sole, evitando di esporsi nelle ore centrali (dalle 12 alle 16). Senza dimenticare il controllo della pelle ogni anno dallo specialista. In particolare, nelle persone che presentano più di 100 nei il rischio di melanoma è 6 volte superiore. Va sempre seguita la regola del ‘brutto anatroccolo’: l’insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare dal dermatologo. Avere la pelle chiara, i capelli biondi o rossi e gli occhi chiari (blu, grigi o verdi) è un altro fattore di rischio. Se scoperto precocemente, il melanoma è guaribile con una semplice asportazione chirurgica”.