Melanoma, l'ABCDE salvavita per tenere d'occhio i nei

Una serie di indicazioni ci aiutano a distinguere un neo normale da quello tumorale. Ecco una guida, prima di rivolgersi a uno specialista

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IL MELANOMA è un tumore della pelle che ha origine nei melanociti, le cellule dell’epidermide che producono e contengono un pigmento noto come melanina. Lo stadio metastatico o avanzato, caratterizzato dalla diffusione del cancro ad altri organi (ad esempio linfonodi, polmone e encefalo) rappresenta la fase a prognosi peggiore della malattia. Rappresenta solo il 4% di tutte le neoplasie della pelle ma è responsabile dell’80% dei decessi per cancro della cute. Un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia. Il melanoma può presentarsi in qualsiasi parte del corpo. Gli uomini hanno maggiore probabilità di svilupparlo sul tronco (ovvero, petto o schiena), mentre tra le donne tende a insorgere soprattutto sulle gambe.

Numeri. Le stime per l’Italia indicano un totale di circa 11.300 nuovi casi ogni anno. L’età media dei malati è di soli 50 anni e il 20% dei casi viene riscontrato in persone tra i 15 e i 39 anni. La sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi è in aumento e si attesta all’84% tra i maschi e all’89% per le femmine.

Sintomi e diagnosi. La neoplasia tende a svilupparsi principalmente in due modi: può cominciare con una modifica della pelle apparentemente normale, che porta alla formazione di una macchia scura o di un neo oppure svilupparsi da un neo o una lentiggine pre-esistente. Può essere difficile distinguere un neo normale da un melanoma. Per questo, è stato messo a punto un acronimo detto “l’ABCDE del melanoma” che fornisce indicazioni utili. L’acronimo incoraggia a controllare cinque caratteristiche fondamentali dei nei:

A (Asimmetria): una metà del neo è diversa dall’altra
B (Bordi irregolari): i bordi del neo non sono definiti e possono essere discontinui, frastagliati, indistinti o irregolari
C (Colore variabile): il colore è variabile e possono essere presenti sfumature di nero, rosso marrone, grigio o blu
D (Dimensione): c’è un cambiamento nella dimensione, che di solito aumenta. I melanomi hanno solitamente un diametro maggiore di 6 mm
E (Evoluzione): il melanoma cambia in forma, dimensione o spessore

I nei che presentano queste caratteristiche dovrebbero essere esaminati da uno specialista. Tra tutti i tipi di tumore è il più facile da individuare. Attraverso una semplice visita medica è possibile diagnosticare circa il 50% delle lesioni maligne e con l’uso di opportune tecniche non invasive è possibile aumentare l’accuratezza diagnostica all’80% dei casi. La più usata è la microscopia a epiluminescenza. Si tratta di un esame che onsente di aumentare fino a quaranta volte il potere di osservazione dell’occhio nudo e di poter analizzare numerosi caratteri microscopici del neo, specifici per la diagnosi di benignità o malignità. Con questo strumento è possibile esaminare in modo molto dettagliato non solo la superficie ma anche e soprattutto la “profondità” della lesione.