Paura del dentista? Non solo farmaci per risolverla

In base a una ricerca pubblicata sul British Dental Journal, la terapia «cognitivo comportamentale» avrebbe effetto sul 79 per cento dei pazienti in difficoltà
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Stime ufficiali non ce ne sono. Ma stando a quanto raccontano gli specialisti, almeno la metà dei loro pazienti vede crescere l'ansia all'avvicinarsi dell'appuntamento con il dentista. C'è chi percepisce una lieve agitazione e chi ha sintomi specifici, prima di affrontare complessi interventi di chirurgia orale, implantologia o estrazioni multiple. In alcuni casi si percepisce addirittura una fobia vera e propria:

accelerazione del battito cardiaco, sudorazione, capogiri, comportamenti di fuga e vertigini i sintomi più diffusi
.

COME INTERVENIRE IN CASO DI ECCESSIVA TENSIONE DEL PAZIENTE

La sedazione è l'antidoto all'ansia più di frequente impiegato dai dentisti. Ma una risposta più efficace e duratura nel tempo potrebbe arrivare dalla

terapia cognitivo-comportamentale
, approccio psicologico introdotto negli Anni 70 e oggi utilizzato per trattare un'ampia gamma di disturbi: da quelli d'ansia alla depressione. Si tratta di un intervento breve - si concretizza nel corso di sei, al massimo dieci sedute - che, secondo una ricerca pubblicata sul British Dental Journal, è in grado di ridurre la crescente ansia che precede un trattamento odontoiatrico.

I ricercatori del King's College di Londra hanno esaminato le caratteristiche di 130 pazienti (99 donne e 31 uomini) che frequentavano un servizio di psicologia basato sull'approccio cognitivo-comportamentale. Motivo: il terrore dei dentisti. Attraverso alcune interviste, sono stati valutati - oltre allo stato ansioso generale, all'eventuale presenza di depressione o pensieri suicidi e al consumo di bevande alcoliche - anche i loro

livelli di ansia legati alle questioni riguardanti la salute orale
. Tre quarti del campione ha fatto registrare un punteggio più alto di 19 - indice di fobia - in un'apposita scala utilizzata per valutare l'ansia dentale. Le punture per l'anestesia e l'utilizzo del trapano rappresentavano le principali cause di paura nei pazienti.

L'EFFICACIA DELLA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Dalla ricerca è emersa l'efficacia della terapia cognitivo-comportamentale, se i

l 79 per cento dei pazienti terrorizzati prima di accomodarsi sulla poltrona del dentista è poi riuscita a sottoporsi a un trattamento senza sedazione
(mentre il sei per cento ha acconsentito soltanto passando da quest'ultima). «Bastano in media
cinque sessioni di terapia
per sedersi sulla sedia del dentista senza essere sedati - afferma Tim Newton, docente di psicologia al King's College di Londra -.

La terapia cognitivo-comportamentale è efficace nel ridurre il ricorso alla sedazione, ma non nella totalità dei casi. Chi deve sottoporsi urgentemente a un trattamento odontoiatrico o deve sottostare a trattamenti invasivi non ne potrà comunque fare a meno». L'approccio psicologico, inefficace in prossimità di un intervento, potrebbe però risultare risolutivo nella gestione dei disturbi d'ansia di queste persone a lungo termine.

Twitter @fabioditodaro