Alzheimer, un percorso clinico dedicato per persone con demenza

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L'obiettivo è diagnosticare l'Alzheimer in tempi rapidi. Un 'Percorso clinico assistenziale' per le demenze al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. L'annuncio di questa novità è stato dato in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che si celebra lunedì 21 settembre. Inserito all'interno dell'Unità di clinica della memoria, nasce da un'iniziativa congiunta della Geriatria e della Neurologia del policlinico romano e prevede un sistema di assistenza integrato e multidisciplinare, in grado di fornire al paziente, un accesso e un inquadramento diagnostico e terapeutico rapidi ed efficaci, offrendo così un importante sostegno anche ai suoi familiari. Il Percorso vuole promuovere la presa in carico e la diagnosi tempestiva anche tramite le tecnologie più avanzate, e rendere omogenea l'assistenza, prestando particolare attenzione alle disuguaglianze sociali e alle condizioni di fragilità e vulnerabilità socio-sanitarie.
 

Il piano nazionale demenze. Lo scopo è la razionalizzazione dell'offerta e l'applicazione di metodologie di lavoro basate soprattutto sull'appropriatezza delle prestazioni. L'obiettivo è proprio quello di rispondere agli obiettivi auspicati nel piano nazionale demenze. Il Percorso assistenziale fornirà alle persone con sospetto di demenza un rapido inquadramento attraverso un accesso preferenziale alle prime 'visite neuropsicogeriatriche', che vengono effettuate presso il poliambulatorio del Centro di medicina per l'invecchiamento- CEMI del Gemelli. All'interno della Clinica della Memoria, coordinata  da Camillo Marra, coesistono diverse figure assistenziali (neurologo, geriatra, psicologo, psichiatra, genetista, neurochirurgo, riabilitatore cognitivo, logopedista, assistente sociale), che intervengono per le proprie competenze nei vari momenti della storia clinica del paziente. "La possibilità di accedere tempestivamente a una diagnosi precoce di demenza è centrale per la possibilità di mettere in atto provvedimenti terapeutici e assistenziali", spiega il professor Paolo Maria Rossini, direttore di Neurologia del Gemelli.

La diagnosi. L'indagine neuropsicologica e le neuro immagini, a cui si aggiungono le procedure di indagine biologica e genetiche per lo studio delle forme familiari di malattia, permettono oggi una precoce diagnosi con appropriatezza che supera il 90%. "La gestione della comorbilità nel paziente anziano è un altro aspetto cruciale e in questo ambito le competenze geriatriche sono fondamentali per una corretta gestione delle fasi più avanzate della patologia", dice Roberto  Bernabei, responsabile di Geriatria del policlinico Gemelli. Non meno importanti sono i supporti riabilitativi, cognitivi e motori e l'attività di supporto, formazione e informazione per i caregiver. "Nel PCA è previsto anche un sistema di consulenze e di interventi multidisciplinari che possano rispondere a molte delle esigenze del paziente con demenza - prosegue Camillo Marra, a capo della Clinica della memoria - come gli interventi in caso di emergenza comportamentale e di assistenza in caso di urgenza".

Il Percorso demenze del Policlinico si ripromette infine di promuovere incontri informativi con i medici di medicina generale, familiari e caregiver nell'ambito di una integrazione e continuità assistenziale con il territorio e di favorire tutte le forme di partecipazione, in particolare attraverso il coinvolgimento di famiglie e associazioni dei malati, per rinforzare la rete di sostegno
(Per informazioni: percorso.demenza@rm.unicatt.it)