Boom di 'ritocchi' estetici dopo l'estate.
Gli esperti: "Occhio ai finti chirurghi"

Aumentano le richieste per correggere inestetismi, ma anche per cancellare i danni del sole. Un decalogo con i consigli dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica per scegliere il professionista giusto. Anche perché anche una semplice 'punturina' può lasciare segni difficili da cancellare di VALERIA PINI

3 minuti di lettura
L'estate è ormai un ricordo e in molti corrono ai ripari per curare i danni del sole. Rughe, 'zampe di gallina' intorno agli occhi, macchie. Aumentano le richieste di interventi estetici o di semplici 'punturine' per cancellare i segni del tempo e inestetismi.  Ma anche chi vuole essere 'bello' a tutti costi, deve fare attenzione per tutelare la propria salute. La scelta del chirurgo è un passo importante che non va sottovalutato. Anche se si tratta di semplici iniezioni di prodotti riassorbibili come botulino o acido ialuronico. A lanciare l'allarme i chirurghi plastici americani dell'Asaps (American Society of Aestethic and Plastic Surgery) e i colleghi italiani dell'Aicpe, (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica).

IL DECALOGO

I consigli. Gli interventi di chirurgia estetica sono delle vere e proprie operazioni e bisogna quindi scegliere con cura il professionista e la struttura ospedaliera, diffidando di prezzi troppo stracciati. "Molti pensano che la medicina estetica, a differenza della chirurgia, non possa fare grossi danni - spiega Mario Pelle Ceravolo, vicepresidente di Aicpe - invece non è così: oggi esiste una grave sottovalutazione di quanto sia importante scegliere un medico anche per procedure che appaiono semplici come botulino o filler di altro tipo". Proprio per evitare problemi, l'Aipe ha diffuso un decalogo per scegliere la cura giusta senza rischi. Anche perché dopo un intervento sbagliato è piuttosto difficile riparare i danni. Anche i filler, all'apparenza innocui, possono lasciare segni.

Il danno. "Nei casi, per fortuna rari, in cui si verificano complicazioni con le sostanze iniettabili - dice Pelle  - la soluzione a volte è molto difficile, soprattutto se vengono iniettate sostanze non riassorbibili. Non è infrequente vedere pazienti disastrate da filler con problemi e complicazioni che richiedono tempi di guarigione molto lunghi e in alcuni casi interventi chirurgici ripetuti e complessi. Gli iniettabili possono diventare delle bombe a tempo che scoppiano anche dopo 3 o 4 anni".

I prodotti "Il botox è un farmaco che deve essere usato da medici e preferibilmente specialisti, perché soprattutto nella zona peri-oculare deve essere iniettato con cura - spiega . E' vero che i potenziali effetti negativi sono temporanei, ma possono diventare particolarmente antipatici se l'applicazione viene fatta senza le necessarie conoscenze mediche.
No, quindi, ai botox-party, alle offerte che circolano sui siti Internet al ribasso".

La scelta del medico. Secondo l'Aicpe non bisogna fidarsi del 'passaparola', delle pubblicità o della presenza mediatica di un esperto. Va verificato che chi esegue il trattamento abbia la laurea in medicina, controllando l'iscrizione all'Ordine dei medici. Si tratta però di un requisito sufficiente per la legge, ma sarebbe più opportuno affidarsi a uno specialista in chirurgia plastica, anche per una semplice 'punturina'. Va fatta attenzione alle 'offerte'. "Il prezzo è certo uno degli elementi per decidere, ma non deve diventare il fattore principale - dice Ceravolo - il 'paga due e prendi tre' e le offerte last minute sono avvilenti per una comunità scientifica seria e dovrebbero essere bandite dal mercato in quanto spesso mettono a rischio la salute dei nostri pazienti. Esistono costi che non possono essere abbattuti se non a scapito della qualità. Infine, non siate timorosi di chiarire prima dell'intervento cosa succederebbe nel caso in cui il trattamento non soddisfi il paziente o in cui si renda necessario un ulteriore intervento".

Botulino e acido ialuronico. Secondo un recente sondaggio dell'Aicpe, la sostanza più iniettata negli interventi di medicina estetica è l'acido ialuronico (+24,5% rispetto al 2011), seguita dal botulino (+15,6%). "Gli italiani hanno una resistenza ingiustificata verso il botulino, probabilmente dovuta a informazioni non corrette  -  spiega Giovanni Botti, presidente dell'Aicpe  -. Solo l'utilizzo improprio della tossina è associato a risultati poco naturali, mentre, se effettuato da mani esperte, consente di ottenere un effetto non artificiale. Lo dimostra il fatto che le iniezioni di botulino siano saldamente al primo posto in tutto il resto del mondo".

I segni del sole. Se la pelle è 'affaticata' e spenta dopo l'estate, si possono scegliere anche trattamenti leggeri per rivitalizzarla. Anche per combattere le macchie provocate dal sole. "Il periodo che segue le ferie non è più un tabù per sottoporsi a trattamenti che possono aiutare a risolvere il problema, come i peeling: una volta erano 'vietati' e rimandati all'autunno, oggi le nuove formulazioni dei prodotti che utilizziamo consentono di agire anche subito dopo il ritorno dal mare". Questo è il momento giusto anche per ricominciare con "un'alimentazione bilanciata e un pieno di frutta, in primis mirtilli, uva e agrumi, che garantiscono un alto apporto di acqua e sali minerali, essenziali per l'idratazione della pelle", aggiunge Parola di Giulio Basoccu, chirurgo estetico, responsabile della Divisione di Chirurgia plastica estetica e ricostruttiva dell'Ini (Istituto Neurotraumatologico Italiano).




 
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